La preghiera globale di papa Francesco: da San Pietro collegato alle capitali del mondo

    La preghiera globale di papa Francesco:da San Pietro collegato alle capitali del mondo La celebrazione per il Corpus Domini si è trasformata in un evento mediatico senza precedenti nella storia della Chiesa: milioni di persone sono rimaste collegate in diretta streaming o televisiva con Romadi ANDREA GUALTIERI   (afp)   Quando il diacono, sotto al baldacchino, ha portato l'ostensorio nella navata centrale di San Pietro, sono scattati i flash delle macchine fotografiche e i tablet si sono alzati per riprendere la scena.
Ma soprattutto, milioni di persone in tutto il pianeta hanno assistito in mondovisione televisiva o in diretta streaming su internet, rimanendo collegati per tutto il tempo dell'esposizione, a pregare in sintonia e contemporanea con papa Francesco.
La più statica tra le cerimonie liturgiche - l'adorazione eucaristica  -  è diventata così un evento mediatico senza precedenti nella storia della Chiesa, con migliaia di località di tutto il mondo che si sono sincronizzate sull'ora di Roma e collegate con la basilica vaticana.
Il pontefice, entrato portando la ferula utilizzata da Benedetto XVI e indossando sulle spalle il piviale previsto dal rito, ha assistito in silenzio.L'arcivescovo Rino Fisichella, presidente del Pontificio consiglio per la nuova evangelizzazione, aveva pensato ad un modo per solennizzare la festività del Corpus domini nell'ambito dell'anno della fede.
Ed è nata così l'idea di un appuntamento che richiamasse all'unità dei cattolici attorno al mistero eucaristico.
Il via libera era arrivato già da papa Benedetto, ma Bergoglio non ha esitato a sottoscrivere l'iniziativa.
Anche perché proprio il pontefice argentino, durante le sue uscite pubbliche, più volte ha chiesto di concentrare l'attenzione su Gesù, piuttosto che su di lui.
"Un piccolo rimprovero, ma fraternamente", ha rivolto ad esempio nella veglia con i movimenti: "Io avrei voluto che voi gridaste: "Gesù, Gesù è il Signore, ed è proprio in mezzo a noi!".
Da qui in avanti, niente "Francesco", ma "Gesù"".
E oggi, i cattolici di tutto il mondo lo hanno fatto.
Per un'ora hanno concentrato gli sguardi sull'altare, condividendo lo schema di celebrazione con l'alternanza di lunghe fasi di silenzio, canti e preghiere accompagnate in San Pietro dal sottofondo di musica d'arpa.
Anche se poi ogni comunità locale ha avuto facoltà di inserire simboli e intenzioni proprie. Dall'Alberta alla Nuova Zelanda, dal Cile alla Russia: le diocesi si sono ritrovate nelle cattedrali, ma anche le singole parrocchie e le comunità [...]

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