La prima notte in una cella al commissariato di Harlem

Poster con le ricompense per la cattura dei ricercati, disegni colorati di bambini sull'11 settembre, foto di Barack Obama con la bandiera a stelle e strisce dietro il bancone verdastro, e una mezza dozzina di agenti esperti in violenze carnali, maniaci e serial killer: questa è la stazione della polizia di New York sulla 123ma strada, nel cuore di Harlem, dove Dominique Strauss Kahn è stato portato sabato pomeriggio e ha vissuto ieri la sua prima giornata in cella.
Ne è uscito un braccio di ferro legale sull'immunità di cui godrebbe il direttore esecutivo del Fmi, dato che guida un'organizzazione internazionale di base sul territorio americano ma la polizia ha ribattuto che il Fmi non sarebbe coperto da garanzie simili a quelle previste per l'Onu.
La carta della controversia è stata giocata da Strauss-Kahn per tentare di evitare di comparire di fronte al giudice federale di Manhattan, perchè significherebbe l'inizio di un processo destinato a segnare comunque la sua fedina penale.
Il primo a reagire è stato il pastore della Chamber Memorial Baptist Church, che confina con la stazione di polizia, dedicando la preghiera del gospel alle «vittime della lussuria che alberga in ognuno di noi» in una sala affollata di fedeli e parlando sulle note di una orchestrina rock.
Fonte: http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/finestrasullamerica/grubrica.asp?ID_blog=43&ID_articolo=2055&ID_sezione=58&sezione=

Leggi tutto l'articolo