La prima volta di papa Wojtyla in Comelico

Carissimo Padre, noi abitanti del paese di Costalta, che abbiamo avuto l'amorevole ed insperato regalo della sua visita pastorale l'11 luglio scorso, vogliamo scriverLe personalmente, come Lei personalmente ci ha incontrati, il nostro profondo, entusiastico grazie.
Lei avrà letto quel giorno sui nostri volti l'immensa gioia, che il vederLa ci ha procurato.
E forse avrà intuito cosa abbiamo provato nell'animo.
C'è un episodio del Vangelo, che per analogia può essere accostato all'esperienza da noi vissuta: quello della trasfigurazione.
Quel giorno Gesù, forse anch'Egli con il desiderio di tranquillità e di aria pura di montagna, salì con alcuni dei suoi amici per i sentieri del monte Tabor.
E lassù a Pietro, Giacomo e Giovanni, uomini di fede incerta, ma di aperta sensibilità, fu dato di provare la felicità dell'estasi e di udire la voce del Padre.
Anche a noi, quel giorno, attraverso il Suo tramite di Padre nella fede e centro di unità, è risuonata nel cuore la voce del Padre celeste c...

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