La prova del danno da demansionansionamento:epilogo apparente - Cass. sez. un. n. 7572/2006

La prova del danno da demansionamento: un epilogo apparente (*)
 
Sommario: 1. Il danno alla professionalità: se sia immanente (o in re ipsa) ovvero necessiti di essere provato in concreto (in forma rigida ovvero attenuata, tramite presunzioni o per fatto notorio) – 2. L’iniziale orientamento che ritiene il danno non necessitante di prova (c.d. “in re ipsa”) poi proseguito nelle decisioni riferite al punto 5. – 3. L’orientamento  postulante la prova rigida del danno – 4. L’orientamento di mediazione (o intermedio) – 5. La prosecuzione dell’orientamento che esclude, per immanenza, di condizionare il risarcimento alla prova del danno – 6. La sopravvenuta decisione a sezioni unite (Cass. 24 marzo 2006 n. 6572) sul contrasto in ordine alla prova del danno alla professionalità o esistenziale.
 
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1. Il danno alla professionalità: se sia immanente (o in re ipsa) ovvero necessiti di essere provato in concreto (in forma rigida ovvero attenuata, tramite presunzioni o per fatto notorio)
 
Per...

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