La scoperta dell'acqua fresca...

Oggi siamo utti abituati ad usare i campi elettromagnetici per la nostra vita quotidiana (dal cellulare al forno a microonde) e anche l'acqua ha voluto la sua parte.
Da anni i fisici hanno studiato le particolari caratteristiche dell'acqua quando viene attivata in particolari condizioni, ma è sempre stato difficile trasportare nella pratica medica le loro scoperte.
Montagnier invece è stato in grado di rileggere in modo scientifico e ripetibile quello che avviene durante l'attivazione biologica delle molecole d'acqua gettando le basi per una utilizzazione clinica delle sue scoperte.
La descrizione delle sue ricerche è in questo momento meno importante del loro significato di cambiamento epocale.
La medicina omeopatica ad esempio ha fatto sempre riferimento a questa possibilità di attivazione dell'acqua, fornendo però dati non sempre ripetibili e documentabili.
Oggi Montagnier ha riletto anche questa possibilità, apendo sicuramente la strada ad una revisione scientifica dell'omeopatia e ad una revisione critica da parte di quei settori della medicina che tuttora contiuano a ritenere che l'energia elettromagnetica serva per telefonare o per sentre la radio, ma che non abbia alcuna possibilità di ingresso e di valutazione negli organismi biologici.
Attraverso una metodologia innovativa e una lettura di risultati squisitamente fisica e biofisica, Montagnier ha potuto invece documentare ciò che da tempo si pensava.
La fisica aveva già riconosciuto da tempo le funzioni dell'acqua legate alla particolare esistenza di “domini di coerenza”, particolari stati in cui l'acqua assumeva caratteristiche peculiari diventando strumento di induzione immateriale di reazioni biologiche, rilevabile solo dal punto di vista fisico.
Montagnier ha avuto il coraggio di rieffettuare delle sperimentazioni in modo rigoroso e ripetibile documentando che questi effetti sono importanti anche nella sfera biomedica e biologica.
Nel suo lavoro scientifico, pubblicato di recente, il premio Nobel identifica delle soluzioni di acqua e DNA che grazie alla diluizione prendono caratteristiche elettromagnetiche ben misurabili e possono diventare strumento di diagnosi e forse anche di terapia, usando diluizioni che vanno da 10^-5 fino a 10^-12 (corrispondenti a 5DH fino a 12DH), scoprendo che gli stessi frammenti di DNA responsabili della patologia sono quelli che vanno poi a generare l'induzione di campo.
Certo, è un acqua particolare, uguale e contemporaneamente diversa da quella che usiamo per lavarci.
Ad esempio le caratteristiche di attivazione [...]

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