La scuola pagherà un conto molto salato

Da un'intervista al ministro dell'Istruzione (da Il Sole 24 Ore): Domanda del Sole: "Ministro, la scuola si appresta a staccare un assegno alto, in termini di risparmi e sacrifici.
E i tempi messi in conto possono sembrare stretti.
Crede di riuscire a centrare gli obiettivi?" Risposta del Ministro: "Ce la devo fare.
Non ho alternative.
Non è più tempo di ipocrisie.
La scuola è prima di tutto un servizio, di cui dobbiamo abituarci a misurare i costi, i benefici, la qualità, il grado di soddisfazione degli utenti e di coloro che vi lavorano.
(...) Oltre all'aumento del numero di allievi per classe (alcuni giornali riportano il dato di 30/35 alunni) dovremo essere sottoposti all'approvazione del cliente allievo (per quanto riguarda il nostro grado di intrattenitori) e del cliente famiglia (per quanto riguarda la nostra capacità di promuovere).
Il lavoro del docente si sta trasformando sempre di più in una occupazione adatta solo a chi è capace di compiere miracoli.

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