La seduzione satanica? Separare l’uomo da Dio

BOLOGNA, sabato, 29 settembre 2007 (ZENIT.org).- Pubblichiamo l'omelia pronunciata questo sabato mattina dal Cardinale Carlo Caffarra, Arcivescovo di Bologna, nel celebrare la Messa nella chiesa parrocchiale di Castel S.
Pietro Terme (Bo) per i partecipanti al Convegno dell’Azione Cattolica Italiana in occasione del 140° anniversario della fondazione.
* * * 1.
«Scoppiò quindi una guerra nel cielo: Michele e i suoi angeli combattevano contro il drago».
La S.
Scrittura, miei cari fratelli e sorelle, non ci è donata per soddisfare la nostra curiosità.
Che cosa la Parola di Dio vuole dirci, narrandoci un fatto che non è accaduto sulla terra, ma in cielo e prima ancora della fondazione del mondo? Che esiste una persona creata e puramente spirituale, «colui che chiamiamo il diavolo e satana», che possiede un immenso potere di seduzione.
Così potente da ingannare colla sua falsità un terzo degli angeli, e da “sedurre tutta la terra”.
Egli ha sedotto gli angeli; mediante Eva ha sedotto Adamo; ha sedotto Davide inducendolo a censire gli Israeliti ; ha cercato di sedurre anche Cristo direttamente o servendosi di Pietro; cercherà di sedurre i discepoli di Cristo, «quelli che osservano i comandamenti di Dio e sono in possesso della testimonianza di Gesù».
Pur mutando nella forma, la seduzione satanica ha sempre lo stesso contenuto: separare l’uomo da Dio inducendolo ad una vita contro la volontà divina.
La strategia che segue per ottenere questo risultato è di convincere l’uomo che una vita vissuta nella disobbedienza alla divina volontà è migliore di quella vi ssuta nell’obbedienza.
In una parola: nella verità di Dio mette la sua falsità.
Miei cari fratelli e sorelle, come diventa importante l’esortazione di Pietro: «Siate temperanti, vigilate.
Il vostro nemico, il diavolo, come leone ruggente va in giro cercando chi divorare» [1Pt 5,8].
Ma è all’interno di questo avvenimento oscuro che risuona «una gran voce dal cielo».
L’origine celeste di questa voce garantisce l’assoluta verità del suo contenuto: «ora si è compiuta la salvezza, la forza e il regno del nostro Dio e la potenza del suo Cristo».
Ora, dice la voce celeste, indicando un istante preciso in cui accade il seguente avvenimento: «è stato precipitato l’accusatore dei nostri fratelli, colui che li accusava davanti al nostro Dio giorno e notte».
Ora, quando? Nel momento in cui sulla Croce, facendo di Se stesso un sacrificio gradito a Dio, colla sua obbedienza fino alla morte, Cristo ha sconfitto e distrutto la seduzione di [...]

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