La spada nella Rocca

  Rievocazione storica.
La spada nella rocca domenica 20 giugno 2010 CIRIE' Per Viaggio nel tempo Domenica 20 giugno Ciriè (To).
ore 8/18 mercato artigianale e prodotti delle Valli con ambientazione medioevale, sfilata dei personaggi storici e figuranti dei sei borghi cittadini.
Ore 16.30 Tenzoni equestri. Ore 18.00 Rievocazione storica.
Nel 1300 la zona del basso Canavese e delle valli di Lanzo era contesa tra i Savoia e il Monferrato.
Il marchese del Monferrato Guglielmo VII della famiglia degli Aleramici, uno dei più potenti signori ghibellini dell'Italia settentrionale, non poteva accettare di buon grado di veder accrescere, al di qua delle alpi, la potenza dei conti di Savoia.
I signori di Monferrato, erigendo rocche e castelli, avevano assicurato ai loro possedimenti in Piemonte e nel Canavese una resistenza contro l'espansione dei conti Sabaudi ed il castello di Ciriè rientrava in tale logica.
Margherita di Savoia, figlia del conte Amedeo V detto "il grande", appena giovinetta ed ottenuta l'emancipazione aveva sposato nel Giugno del 1296 Giovanni I, marchese del Monferrato, anch'egli giovanissimo ventenne, cosi si stabilizzò una pace duratura fra i Savoia e il Monferrato.
Nel 1300 gli abitanti di Lanzo, Ciriè e Caselle prestarono giuramento di fedeltà alla Marchesa Margherita, davanti a testimoni ed al notaio Brochus, furono presenti anche Giovanni I e il procuratore della marchesa Benedetto Alliaudi di Susa.
Purtroppo il matrimonio durò pochi anni, nel gennaio del 1305 nel castello di Chiasso Giovanni I morì a soli 28 anni, forse avvelenato; si estinse così la famiglia degli Aleramici.
Nel marzo del 1305 venne assegnato a Margherita l'usufrutto perpetuo vedovile della rendita delle tre castellanie: Ciriè, Caselle e Lanzo, con diritto di giurisdizione e di governo su tutto il territorio.
Margherita di Savoia giunse così a Cirié, scielse il castello come dimora e prese personalmente possesso delle tre castellanie, riuscì così a formare un piccolo stato sul quale esercitare la propria autorità in autonomia.
Il castellano Amedeo Cavalerio, fiduciario di Margherita, accolse, con i notabili di Ciriè, la Marchesa nella sua dimora; venne indetta una tenzone fra i Borghi della città, affinché il Borgo vincitore divenisse protettore e difensore della Marchesa.
Margherita teneva sempre accanto a sé la spada dell'amato marito, Giovanni I, che diverrà uno degli strumenti per la sfida fra i Borghi: chi riuscirà a conficcarla nella rocca, sarà il vincitore.
Con il suo arrivo a Ciriè la marchesa Margherita [...]

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