La speranza

Sai cosa mi piacerebbe tanto chiederti, se avessi la possibilità di parlare con te? Vorrei chiederti cosa speri.
Ammesso che quello che stai vivendo è un momento difficile (e sono parole tue, non sto inventando nulla), vorrei capire come te lo immagini un momento non più difficile.
Come vorresti che la tua situazione si sistemasse.
Cosa ti auguri, per te stessa.
Cosa sogni.
La mia paura è che tu stessa non lo sappia.
Che non abbia nemmeno una speranza.
Che non riesca nemmeno ad immaginare un lieto fine qualsiasi.
E dico anche solo immaginarlo, figuriamoci a trovare la forza di prendere la situazione in mano per cercare di realizzarlo.
Non c'è bisogno che ti dica quanto sia proprio questo a rendere complicata la tua situazione, ci arrivi da sola.
E non c'è bisogno che ti dica che probabilmente è proprio da qui che devi partire per cercare di mettere fine a questo disastro in cui ti trovi.
Perché secondo me il vero disastro ce l'hai soprattutto dentro di te.
Io capisco che ogni finale che tu possa immaginare comporta delle rinunce e delle scelte dolorose.
E alla fine non riesci a capire quale sia davvero il migliore per te.
Ma io credo che tu non dovresti pensare al finale in funzione delle scelte dolorose che comporta.
Dovresti pensarci in funzione alla possibilità che ti dà di essere ragionevolmente felice del tuo futuro prossimo e più lontano.
Una volta che ti convinci che quella che hai immaginato è la soluzione migliore per te, la situazione migliore per te, tenendo conto di tutti gli aspetti, allora comincerai a preoccuparti delle eventuali mosse da fare.
Ma prima cerca di immaginare il finale che ti sembra il migliore per te.
Se anche così ti è troppo difficile, dovresti cominciare col mettere dei paletti.
Prendere un foglio di carta e scrivere nero su bianco quali sono le cose che sei sicura di volere nel tuo futuro.
O, se vuoi farla ancora più semplice, quali sono le cose che sicuramente non vuoi nel tuo futuro.
Ne basterebbe anche una sola, sicura, e sarebbe un passo avanti enorme.
Sarebbe un primo punto fermo intorno al quale cominciare a costruire.
Su moltissime cose in questi sei mesi sei stata ondivaga.
In certi momenti la pensavi in un modo, in certi in un altro, spessissimo se qualcuno ti poneva la domanda rispondevi "non lo so...".
Prova a scavare dentro di te e a vedere se c'è almeno una cosa che sei sicura di volere o di non volere.
Una singola cosa su cui non hai mai cambiato idea, o perlomeno quasi mai.
Quella che nei tuoi pensieri sembra più stabile e sicura.
Per esempio, se dovessi [...]

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