La storia di Triton, pitbull utilizzato come "esca" per i combattimenti tra cani

Ennesimo salvataggio negli Stati Uniti di un cane utilizzato per allenare i cani da combattimento.
Questa volta è stato recuperato un pitbull in pessime condizioni, che vagava per le vie di Indianapolis pieno di ferite.
Triton, ribattezzato così dai suoi soccorritori, è stato portato alla Humane Society di Indianapolis (IndyHumane) in cui è stato scoperto che aveva centinaia di ferite da armi da punta ed è stato sottoposto ad un intervento chirurgico di emergenza.
"E' stato scioccante.
Aveva enormi squarci sulle zampe davanti", ha spiegato Christine Jeschke, responsabile delle operazioni di IndyHumane.
"Aveva piaghe ovunque anche sulle zampe di dietro".
Le ferite, che secondo Jeschke erano sia vecchie che nuove, non si estendevano però fino alla faccia del cane.
Un segno chiaro, secondo l'organizzazione, del fatto che era stato utilizzato per addestrare cani da combattimento.
"I quattrozampe utilizzati come esca negli allenamenti per le lotte sono spesso muniti di museruola.
Le loro bocche vengono legate con del nastro adesivo in modo che non possano difendersi e che non siano in grado di ferire il cane che li attacca", ha fatto sapere Jeschke.  Negli Stati Uniti, secondo Fox59, queste attività illegali praticate di nascosto rappresentano un fenomeno in crescita, nonostante la maggior parte degli episodi non venga denunciata.  "Anche se non leggiamo o sentiamo parlare della crudeltà disgustosa dei combattimenti tra cani a Indianapolis regolarmente, si tratta ancora di un vero e proprio problema che si verifica qui", ha dichiarato Nina Gaither, membro del consiglio di Indy Pit Crew, che si occupa della difesa dei pitbull.
"Far combattere i quattrozampe non è solo un crimine, ma anche una delle peggiori forme di abuso che un animale possa essere costretto a subire".

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