La strategia di Berlusconi

Si dice che Silvio Berlusconi voglia fare le riforme con Renzi perchè se no le fanno da sole e comunque vuole apparire collaborativo al suo elettorato.
Ma allo stesso tempo deve fare l'opposizione perchè è consapevole che se un qualunque provvedimento che non sia la riforma costituzionale e quella della legge elettorale passasse con i voti di Forza Italia, il governo di Renzi cadrebbe e si andrebbe subito al voto e questo Forza Italia adesso come adesso non se lo può permettere (è data dal 13% al 15%).
Allo stesso tempo deve ricostruire il centrodestra.
Vedendo che il Ncd sta crollando ha annunciatyo che per le prossime regionali non vuole allearsi con il partito di Alfano e sta quindi cercando di trovare convergenze con Lega Nord e Fratelli d'Italia.
Non sta cercando però di far rientrare parlamentari dell'Ncd in Fi; gli basta che formino un gruppo autonomo in parlamento.
In caso costrario il governo Renzi potrebbe cadere e invece così lui ha un'arma di ricatto col premier.
Berlusconi sa che Renzi continuerà a trattare con lui finchè gli sarà indispensabile.
Il modo che Berlusconi ha di amministrare il partito, però, è sempre lo stesso: autoritario.
Ne sa qualcosa Raffaele Fitto, che cerca di convincere i colleghi di partito a fare più opposizione al governo Renzi; ma Berlusconi non ci sente (come con ogni cosa che non gli piace) e tutti gli altri pendono dalle labbra dell'ex Cavaliere.
Berlusconi non solo non ascolta gli altri; ma ha anche le sue pensate estemporanee che colgono di sorpresa tutti quanti.
L'ultima è quella di lanciare Stefano Caldoro (attuale governatore della Campania) come portavoce in tv di Forza Italia e farlo diventare in futuro candidato presidente del Consiglio della coalizione (il leader resterebbe lui).
Caldoro dovrebbe chiudere il tris dei "volti nuovi" che il Cav intende proporre agli elettori azzurri aggiungendosi a Giovanni Toti e all'ex sindaco di Pavia, Alessandro Cattaneo.
Candidato premier? E a quanto pare lo stesso Caldoro non rifiuta l'idea di proporsi come candidato premier anti-Renzi.
In un'intervista a Il Mattino afferma: "Io candidato premier? Quanta strada! Sicuramente sono lusingato dal fatto che il modello campano possa essere considerato un punto di riferimento, ma il mio lavoro ora è qui.
Questo mi è stato chiesto e cerco di farlo con impegno e serietà, due parole che sembrano essere fuori moda".
Anche perchè poche settimane fa per lo stesso ruolo ha fatto licenziare Giovanni Toti da direttore di ben due telegiornali!

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