La supercazzola di Conte è la pietra tombale della credibilità dell’Italia in Europa

L’Unione Europea ci chiede una risposta sulla questione cruciale del debito, e il nostro presidente del Consiglio risponde con pagine e pagine senza contenuti, e una mezza paginetta in cui si parla di rivedere le spese. Come? Mistero. La cosa certa è che saranno guai nostri, e che ce li siamo voluti.

Immaginateveli, per un momento, i capi di Stato e di governo dei 27 Paesi dell’Unione, quelli chiamati a decidere sulla procedura d’infrazione per debito eccessivo dell’Italia. Immaginateveli, mentre ricevono una lettera firmata da un presidente del consiglio tecnico di un governo politico, scelto come elemento di mediazione tra due forze politiche con visioni antitetiche dell’economia, accomunate solamente dalla volontà di fare più deficit e più debito per comprarsi consenso elettorale. Immaginateli, mentre aprono quella lettera, chiedendosi se dentro ci siano i dettami di una manovra coerente col Def presentato qualche mese fa, che parlava di deficit in calo, o con le sparate di Salv...

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