La tempesta sedata.

Il mare era in tempesta e Gesù dormiva!La barca si dimenava tra le onde e Gesù dormiva! Il vento soffiava su di loro e Gesù dormiva! Gli apostoli temevano le forze della natura e Gesù dormiva! Man mano che la tempesta aumentava, diminuiva la loro fiducia soltanto perché Gesù aveva gli occhi chiusi.
Li ha messi alla prova e gli apostoli, pur conoscendolo bene, hanno temuto per la loro vita.
Piccolo episodio in cui c'è un grande insegnamento: pur se siamo fedeli seguaci di Cristo, la tempesta non ci risparmia.
La barca è la nostra fede ( ma può essere anche la Chiesa, sia in senso gerarchico che come corpo, cioè tutti noi): più è forte, più ci sostiene e più resiste agli urti.
Nella procella della nosra vita Gesù è con noi, naviga con noi nel mare delle difficoltà, ma noi non sentiamo la sua voce, non vediamo i suoi occhi che ci ispirano sicurezza, il suo volto che trasuda amore, non ci accorgiamo del suo caldo abbraccio e della sua presenza attiva e pensiamo:"Gesù dorme! E' con noi, ma è come se non ci fosse.
Non si accorge delle onde che ci travolgono! Non ci può aiutare e non ci può salvare, perché ha gli occhi chiusi e non vede che stiamo per affogare.
Noi gridiamo la nostra paura, perché ci sentiamo soli e abbandonati, vittime di un pericolo mortale, ma lui dorme!" In quel momento per l'uomo Gesù è veramente un corpo inerme, che non può essere di alcun aiuto.
Quante volte abbiamo pensato che Gesù non ci ascolta, che ha girato il suo volto da un'altra parte, che si è dimenticato di noi, che non vede tutti i mali del mondo e lascia che la tempesta travolga ogni cosa.
Gesù si è addormentato e ci lascia soli! In realtà Gesù mette alla prova la nostra fede, come ha fatto con gli apostoli.
Riceveremo scossoni , botte, rotture, contusioni, ferite; avremo la pelle screpolata dal freddo e la gola secca per il caldo, saremo storditi, frastornati, stanchi, deperiti e laceri, ma le prove della vita non ci allontaneranno da lui, perché se la nostra barca è forte ed avremo con noi Gesù, niente ci può abbattere.
Perciò armiamoci di fede, di tolleranza e pazienza e se non riusciamo a superare la nostra paura, svegliamo Gesù chiamandolo a gran voce o con voce lieve, ma sempre con perseveranza e lui, nel tempo giusto per noi, ci risponderà.
Gesù naviga con noi, rema con noi per affrontare la tempesta e muore con noi, quando la tempesta ci travolge, per farci risorgere con lui.
La vera fede è solo nella certezza che la croce vince e risplende di vita eterna.
Con Cristo nella nostra barca, potremo [...]

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