La tragedia della disoccupazione imporrà inevitabilmente il reddito di cittadinanza.

Le proposte dei partiti sono troppo inadeguate alla situazione.
Mi dispiace.
Non puoi dire ad un paese ridotto con  milioni di disoccupati, faccio questo, faccio quello, e ti faccio risparmiare qualche centinaio di euro l'anno di tasse.
Questo potevi dirlo in una situazione normale.
Rivolgendoti ad una platea in cui la larghissima maggioranza delle persone aveva un reddito sicuro.
Ma ad un disoccupato cosa importa di risparmiare qualche centinaio di euro di tasse o di imposte.
In un contesto in cui, strutturalmente vengono prodotti centinaia di migliaia di disoccupati l'anno, in cui chiudono migliaia di imprese l'anno, queste proposte fanno ridere.
Ad un disoccupato servono urgentemente almeno 12 MILA EURO L'ANNO.
Ammettiamo di abbassare la cifra ad un livello di miseria estrema di 6000 euro l'anno di reddito.
E' questa la cifra di cui i disoccupati hanno bisogno.
In una situazione in cui la disoccupazione è marginale, puoi anche fregartene.
Perchè bene o male questi disoccupati possono essere mantenuti in vita dalla famiglia, dai servizi sociali, dai vicini, dalla carità.
Ma in un paese in cui chi rivendica questo diritto alla sopravvivenza è rilevante, e in cui chi non ha un reddito non può più essere aiutato da chi questo reddito lo ha ma sente di poterlo perdere da un momento all'altro (vedi lavoratori precari, piccoli imprenditori e precari), puoi proporre solo due cose: o la SICUREZZA di un lavoro in tempi brevissimi, o l'istituzione di un sussidio o REDDITO DI CITTADINANZA.  Poichè proporre agli elettori disoccupati (che lo ripeto, oggi sono molto rilevanti) la sicurezza di un lavoro appare demenziale e incredibile grazie alle scelte economiche che sono state fatte in passato, solo il reddito di cittadinanza è una proposta che può interessare.
Questo blog ha sempre sostenuto il concetto di sussidio ai disoccupati. E' uno strumento di civiltà usato in tutti i paesi più sviluppati.
Spero che le prossime elezioni portino ad istituirlo oppure a far si che dal giorno dopo tutti i partiti siano indotti dai risultati elettorali a inserirlo con forza nei loro programmi.
Dopo le elezioni comunque l'impegno per questo atto di civiltà sarà portato avanti con determinazione, all'interno della società, indipendentemente dai risultati delle prossime elezioni e in modo trasversale.

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