La trave, il cammello e l'uomo zerbino

Mentre passeggio per strada e rifletto sui vari perchè della vita, tempo stimato per l'elaborazione del pensiero 2,5 secondi, avverto un lamento provenire dalla suola delle mie scarpe.
Ora, so che non è normale sentire le voci, in effetti non è normale che le scarpe parlino, ma dopo aver mangiato da "peppin u zuzz" tutto può succedere, me l'ha confidato la zucchina gigante che stava al tavolo accanto al mio.
Abbasso lo sguardo alla scarpa e le dico "ESCI DA QUESTO CORPO" per inesorabilmente rendermi conto che ho detto una emerita boiata, le scarpe non hanno un corpo, sebbene i corpi talvolta portino le scarpe.
Così guardando meglio dentro me stessa e pure un po' sotto la mia suola, vedo la faccia allarmata di un anonimo signore che giace inerme sul marciapiede.
"Mi scusi signore" dico preoccupata "Ma le pare signorina..." è sarcastico "Lo fa per piacere o si è sentito male?" attacco L'uomo mi guarda confuso...
necessita di una spiegazione.
L'altruista che è in me viene fuori per un fugace saluto "Era una battuta, intendevo chiedere se lo fa perchè le piace sentirsi uno zerbino umano oppure ha avuto un ictus e devo chiamare un'ambulanza?" "Lei ha la delicatezza di un monsone signorina" è stizzito.
"Sono certa che si tratta di un insulto ed appena lo capirò gliene restituirò un altro di pari potenza" rispondo compita.
L'anonimo signore si alza e si spolvera il cappotto che porta sbottonato sul davanti e mi guarda di sottecchi senza parlare.
"Ha mai pensato di indossare dei catarinfrangenti? Sa le persone come lei che passano un po' inosservate dovrebbero farlo.
Siete un pericolo per il prossimo!" L'uomo mi osserva e riflette, lo vedo da come aggrotta la fronte spaziosa.
"Ahh ecco dove l'avevo già vista!" dice iroso, ed aggiunge "Lei è la vincitrice del premio 'Starda dell'anno, non è che mi firmerebbe un autografo?" E' il mio turno di pensare e soppesare il mio avversario.
Il cappotto è grigio e sporco in due punti, ci sono le mie impronte sopra, ho sempre pensato di avere dei bei piedi...
"Preferisce viaggiare senza titolo o vuole che gliene regali io uno? Idiota dell'anno le starebbe senza dubbio perfettamente".
Ride anzi sogghigna l'uomo poi torna serio...
guarda verso di me, lo sguardo serio e risoluto "Guarda qui! OP!" apre il suo impermeabile un po' di più.
Resto allibita, è un esibizionista, peccato che ciò che ha da esibirmi non vale il prezzo del biglietto "Rivoglio i soldi" gli dico, senza nemmeno alzare lo sguardo dal ridicolo spettacolo.
L'uomo mi guarda confuso, non era questa la reazione che [...]

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