La vecchia Locomotiva a vapore.......

Il progresso ,e lo impariamo, a volte a nostre spese,giorno dopo giorno,se da un lato  produce innovazioni ,ricchezza e tecnologia ,dall'altro  manda in soffitta  oggetti  che ci sono appartenuti  ed ai quali  è legata  la storia ,almeno una storia  che ha visto  protagonista  uno di noi.Ho appreso dell'ultimo viaggio del celeberrimo "Orient Expres",treno passeggeri  a lunga percorrenza  messo in servizio  nel lontano 1833 tra Parigi ed Istambul  che ne rimase il capolinea,attraverso due guerre  mondiali ,alternanze di percorsi ,nascita di passioni ed intrighi  misteriosi,fino al maggio del 1977.Ora anche l'ultima tratta verrà  a breve dimessa (che peccato).
Le Locomotive a vapore  non hanno mai avuto vita facile,Nel 1905 erano 3mila delle neonate FF.SS,ben presto furono  soppiantate  prima dai locomotori  elettrici trifase,poi dal 1928  da quelli a corrente continua.
Ma a dispetto funzionavano con treni merci e tratte secondarie per passeggeri.La   loro immagine è legata  a ciascuno di noi ,ciascuno di noi ne ricorda  gli sbuffi,il caratteristico fischio,le partenze ansimanti,l'odore acre e persistente  del vapore misto  al fumo del carbone  bruciato  che le circondava  e che riempiva le Stazioni ferroviarie.Ricordo che su una tratta  secondaria,quando feci un viaggio con i miei, dentro una galleria sporsi la testa da un finestrino,la ritrai   con un viso nero di fuliggine.Attorno a loro girava un mondo segreto  ed affascinante  fatto di Macchinisti e Fuochisti,che vestivano una divisa  di stoffa ruvida di colore nero.Gente sporca di carbone ,con le mani tanto nere che nemmeno il "Sapone Scala o quello di Marsilia" riusciva a pulire.
(ricordate il Film di Germi "Il Ferroviere?) la dolcezza di una partenza o una frenata  repentina era addebitabile  al "Maestro" il Macchinista.I due "gemelli inseparabili"  avevano fuoco ,freddo e vento di lato,non c'èra da scherzare.Il lavoro fisico ne assorbiva tutto il tempo e c'era poco da gridare per farsi sentire.
Passando  palate di "Carbon Coch" dal tender retrostante  al fornello  di alimentazione,non si conoscevano soste .E la si sudava;d'Inverno e d'Estate.
Questa era la vita del Macchinista e del Fuochista.....
Prendevano all'epoca una miseria,ma erano  felici ed orgogliosi .- gioser

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