La vendetta non ha fretta ( ottavo capitolo)

Riassunto delle puntate precedenti: Un delitto è stato commesso ai danni di una signora anziana: Clara Felsi.
Appare chiaro per il commissario Berardi che l'omicidio non è stato commesso a scopo di rapina.
La signora era la vedova del colonnello Primi dell'esercito italiano.
Congedato dopo la fine della Prima guerra mondiale, e soprattutto dopo esser uscito da un processo falsato.
Colonello dai metodi brutali, ha condannato a morte diversi soldati e ufficiali, tra questi Riccardo Allasia, decretando in questo modo anche la morte dei suoi genitori( il padre morto di crepacuore e la madre suicida) solo la piccola Carla di 11anni si salva.
Il commissario indaga anche su un altra morte, quella di Gerdetti ex ufficiale di Primi, la vittima sapeva chi era l'autore del delitto della Felsi e di Primi, perchè anche il colonello è stato ucciso e non come si è creduto per anni per una banale caduta da cavallo.
Il commissario giunge alla conclusione che si tratti di vendetta e cerca di trovare Carla Allasia, che alla maggiore età scappa dalla famiglia adottiva,inoltre non crede di sbagliare che l'omicida abiti nel palazzo della Felsi.
Anche un'amica della Felsi, Gilda Ferraris capisce chi ha commesso gli omicidi e si reca all'appuntamento con l'assassino.
  La chiesa dista un  isolato, vedo la scalinata e il portone semiaperto dove alcune persone  stanno entrando.
Il parroco  è a lato del confessionale che sta parlando con una sua parrocchiana, mi avvicino e domandando scusa per l’interruzione chiedendo la sua collaborazione.
Descrivo la signora Ferraris nella speranza che il prelato l’abbia notata.
“ Prego commissario ci mancherebbe altro.
Si, conosco la signora Ferraris, ma non l’ho vista entrare, può darsi che sia nella cappella piccola, venga…”.
Dalla porticina sento delle voci e riconosco quella della Ferraris.
“ Si fermi qui padre, e faccia in modo che nessuno entri qui dentro per alcun motivo”.
“ Devo ammetterlo, sei molto coraggiosa a venire da sola, ma anche molto stupida!” la voce è della portinaia.
Ora ho la certezza assoluta sull’identità dell’assassina, Alda Pastori non era nient’altro che Carla Allasia, la ragazzina adottata e poi scomparsa.
“ Carla, non fare un’ulteriore fesseria, ne hai già fatte troppe!” risponde la Ferraris.
“ Silenzio! Che ne sai tu? Tu non hai avuto una famiglia sterminata…tu non sei stata adottata, non ti sei trovata da un giorno all’altro senza i tuoi cari ”.
La donna urla forte e dalla mia veduta posso intravedere che ha una pistola calibro [...]

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