La vendetta non ha fretta ( sesto capitolo)

    “ Perfetto Perino, ci mancava anche la scomparsa di una ragazza…”.
“ Già commissario, come non avessimo abbastanza guai con questi due omicidi”.
Mentre siamo intenti a cercare di fare ipotesi, il telefono squilla.
E' la Ferraris:” Commissario, scusi se la disturbo, ho ricevuto una notifica del notaio della Felsi, mi convoca per domani alle dieci nel suo ufficio.
Lei potrebbe accompagnarmi?”.
Rimango perplesso a questa richiesta,ma acconsento nella speranza che la defunta Felsi, abbia lasciato qualche indizio sul suo assassino.
L’ufficio del notaio è in via Mazzini 6 e la signora Ferraris arriva puntuale.
“ Grazie commissario, le sarò debitrice per questo favore…non so perché, ma ho la sensazione che il testamento della mia amica riserverà brutte sorprese”.
Il volto è tirato, gli occhi spenti, come se non avesse dormito per nulla.
“ Di nulla, ma è sicura di sentirsi bene? La vedo…come posso dire…”.
“ Non brillante? Vero, non ho dormito per nulla…avevo la sensazione che qualcuno mi spiasse…che fosse accanto a me…pronto per…mio dio…”.
 Devo sorreggerla, per non vederla svenire sul marciapiede.
Ci avviamo verso un bar e ordino un bicchiere di brandy.
“ Coraggio signora Ferraris…”.
“ Mi chiami Gilda commissario, non abbia timore…non mordo..”.
“ Adesso si che la riconosco…Gilda…beva con calma e stia tranquilla”.
“ Lei è un bravo ragazzo…strano  che non sia ancora sposato…certo non ci sono più le donne come me…è la sua fortuna mi creda” e ride a crepapelle a questa battuta.
Il notaio ci apre il portone, l’ufficio è al primo piano di una palazzina vecchio stile.
“ Prego signori accomodatevi.
Ho chiamato la signora Ferraris perché la defunta Felsi ha lasciato un lascito per lei, il contenuto è in questa busta”.
La Ferraris mi guarda stupita, dice che non ne era a conoscenza.
Una mano tremante prende la busta…il suo viso mi guarda… spaventato a morte.
La donna apre la busta e ne trae fuori un foglio che legge nel più assoluto silenzio, poi mi passa il foglio.
“ Cara Gilda, se leggerai questa mia lettera vorrà dire che è avvenuta la mia dipartita da questa vita terrena.
Non che me importi molto, finalmente sarò ancora accanto al mio Augusto, so che disapprovi la cosa amica mia, ma l’amore non è forse cieco?.
Sono anni che vivo con un rimorso che mi ha consumato e che mi ha indotto a ritirarmi in casa, uscendo solo in rarissime occasioni.
Ringrazio te e le poche amiche che venivano a trovarmi ( ora ci sei rimasta solo tu [...]

Leggi tutto l'articolo