La verità

Premetto che questa frase: "PERCHE' LA VERITA' NON E' UNA RISPOSTA................LA VERITA' E' ......NEL CERCARLA" la ritengo valida se non se ne ingigantisce la portata.
Può essere a mio avviso un buon consiglio da dare, un incoraggiamento per chi vorrebbe fare di meglio, ma non ci riesce.
Molti ciarlatani del new age e dottrine collegate ci marciano e ci fanno molto consumisticamente soldi con il relativismo che questa frase inizia a contenere se la nobilitiamo a regola.
Per un cristiano la verità, non certo la nostra di balbettanti esseri umani, è una risposta, eccome; anzi è la Verità.Abbastanza interessante lo spunto su "civiltà e progresso".
Per questo ricopio integralmente il brano, pubblicato sul Messaggero di sant'Antonio, da cui l'autore del post precedente ha tratto la citazione.L'Avvento dimenticato.
di madre Chiara Stucchi, clarissa Scrive il teologo Jean Baptiste Metz: «La malattia del nostro secolo è l'oblio dell'Avvento».
Dimenticare l'Avvento, equivale a tradire il senso della bellezza e della speranza che contiene il mistero dell'Incarnazione.
«Dio è colui che viene»: l'attesa dell'uomo non è finzione o semplice rievocazione del passato; non è vana o vanificata dalla prima venuta storica...
La venuta di Dio è una realtà sempre da attendere, da invocare, da accogliere.
Thomas Merton, il grande contemplativo trappista del nostro secolo, davanti all'interrogativo se l'Avvento fosse il fondamento della speranza cristiana o la tragedia della delusione, ricorda «la profonda, e in un certo modo tormentosa, serietà dell'Avvento».Nella civiltà occidentale consumistica, forse si è portati a considerare l'Avvento, consapevolmente o no, come il periodo che prelude alla festa del Natale, alle vacanze invernali, ai giochi, quando nelle gioie tradizionali e familiari si scambieranno i doni sotto l'albero vestito di luci e di colori, mentre i fiocchi di neve, felicità dei bambini, danzano con pizzi e ricami sui vetri della finestra.
Poesia? No, l'Avvento è e vuole essere altro: è la celebrazione della venuta e della presenza di Cristo nel mondo.
E così, il «nostro» Avvento diventa la celebrazione di questa speranza.
«Dio è colui che viene» e la Chiesa, comunità di attesa e di speranza, sapientemente ci invita a non dimenticare che l'Avvento è tempo di preparazione e vigilanza, e non tempo di presenza e di incontro.
L'attesa fa parte della vita umana e cristiana e richiede la capacità di sostare, di fare silenzio dentro di sé, di aprire gli occhi e gli orecchi, per guardare verso [...]

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