La visita di Putin....e spiragli per le Curili

E' appena terminata, in maniera soddisfacente, la vista di Stato del Premier russo Vladimir Putin.
Durante la visita è stato firmato un importante accordo, nel campo del nucleare civile, per la fornitura al Giappone di Uranio impoverito.
Altri accordi sono stati siglati nel campo del risparmio energetico e della lotta alla criminalità.
I rapporti tra i due Paesi sono eccellenti, ma ad ogni summit tra Giappone e Russia, viene inevitabilmente toccato l'argomento che ancora impedisce la completa normalizzazione dei rapporti tra Tokyo e Mosca: le quattro isole delle Curili Meridionali che al momento sono russe e il Giappone rivendica dalla fine della seconda guerra mondiale.
Le quattro isolette (Kunashiri, Iturup, Shikotan e Habomai), che il Giappone ancora definisce "Territtori settentrionali", vennero invase dall'Unione Sovietica negli ultimi giorni della Seconda Guerra Mondiale.
Il Giappone era ormai uscita sconfitta dal conflitto, aveva subito gia due bombardamenti atomici e il 2 Settembre, a bordo della USS Missouri, firmò la resa incondizionata nel conflitto contro le forze alleate.
Il 9 Agosto l'Unione Sovietica dichiarò guerra ad un Giappone ormai moribondo ed invase quello che rimaneva dell'Impero coloniale nipponico.
Per quanto riguarda le 4 isole, nel trattato di San Francisco del 1951 il Giappone rinunciava al loro possesso, ma l'accordo non venne firmato dall'URSS e quindi per Tokyo rimane in vigore un trattato bilaterale, stipulato nel 1855 a Shimoda, in cui si precisava che le 4 isole appartengono al Giappone.
Tokyo, come si è detto, reclama tutte e quattro le isole, ma Mosca non ne vuole sapere e al massimo è disposta a cedere sulle due isolette più meridionali.
Nonostante ciò però il clima è positivo e anzi il Premier Putin ha lasciato intendere che un risultato lo si potrebbe raggiungere in occasione del G8 che quest'anno si svolgerà in Italia a l'Aquila.

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