La vita ingoiata dalle slot

Roma. Ciccio chef: la vita ingoiata dalle slot.
Poi il Natale.
(Pino Ciociola, Avvenire, sabato 23 dicembre 2017).
 Aveva un'osteria e una famiglia, Francesco.
Adesso dorme in Caritas e cucina per i poveri.
«Il mio Natale sarà di cambiamento».
«Non è vero.
Non si va lì per divertirsi e perdere un quarto d’ora.
Lì si perdono i soldi, si perde la vita.
Si perde tutto.
Tutto».
Aveva un’osteria, Francesco, considerata fra i primi cinque o sei ristoranti di Benevento.
E non ha mai giocato.
Poi i dissapori con la moglie, le difficoltà in casa e comincia a rifugiarsi nelle sale giochi.
Ci passa ore.
La sera, se si sente giù, chiude il ristorante e va a giocarsi l’incasso di giornata alle slot machine.
A «passarci più ore possibili».
La realtà è li fuori, lui preferisce restare dentro.
Se ne rende conto, è diventata dipendenza, non riesce più a farne a meno.
Va via di casa, «come un vigliacco», deve cedere l’osteria, perde tutto.
«Arriva l’epilogo», spiega.
Arriva il conto da saldare alla rea...

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