La voce del consumatore

La rivista Time con la sua famosa copertina intitolata "You" ha eletto gli utenti del web 2.0 Person of the year 2006.
La rivista Business Week ha portato agli onori la "My Space Generation".
A essere oggi motore della società non sono le aziende, bensì gli individui.
Ma è davvero la tecnologia ad aver conferito empowerment ai consumatori o si tratta piuttosto di un'evoluzione graduale e inevitabile, che trae le sue ragioni altrove? In altre parole è il web 2.0 ad aver cambiato la gente o il cambiamento parte dei consumatori? Per anni i consumatori sono stati considerati spettatori passivi della comunicazione delle aziende e facilmente persuadibili dal marketing costruito intorno a loro.
In realtà i consumatori hanno sempre autonomamente inventato il loro quotidiano, fruendo a proprio modo prodotti e servizi offerti dalle aziende.
Quello che è cambiato oggi è il contesto sociale.
Il lavoro ha perso il suo ruolo centrale.
Al suo posto c'è il consumo.
E' più importante quello che facciamo nel tempo libero.
Consumiamo per esistere.
Non esistiamo per consumare.
Ma non siamo solo dei semplici consumatori.
Ci battiamo per avere un'identità.
Meno idealisitca di una volta e più consumistica.
Ci identifichiamo e ci aggreghiamo meno in quanto comunisti, ma più in qualità di ducatisti, nutellari, ipodisti.
Non esistiamo da soli, ma nelle nostre passioni, nell'interazione con gente che le riconosce e le condivide.
Siamo produttori di consumo, ma anche di idee, di opinioni, che vogliamo esprimere.
Non un target per le aziende, ma un partner attivo, riconosciuto come tale, ascoltato, rispettato.
Alle aziende il compito di abbandonare il proprio fondamentalismo, il credere di sapere quello che il consumatore vuole, e dare più spazio a potere ai consumatori sulle variabili del marketing e del branding.
L'evoluzione tecnologica, i social software sono quindi solo un supporto alla voglia che la gente ha di mettersi in gioco.
Una palestra dove ciascuno prova il proprio talento.
Uno spazio dove si esce dalla propria individualità e ci si apre agli altri.

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