Lacrime di vetro parole d'inchiostro

Se per te il Giappone è il luogo del futuro più estremo, non prendere neppure in considerazione la piccola libreria nel quartiere di Ginza, a Tokyo; ma se in un ipotetico viaggio in Giappone volessi ritrovare, almeno in parte, l'atmosfera dei formalismi millenari, allora la stanza a pianterreno del Suzuki Building è il luogo che non ti deluderebbe.
Niente donne in kimono, per carità, ma muri bianchi e parquet scuro a ospitare un tavolino rettangolare dove il libraio, Yoshiyuki Morioka, appoggia alcune copie di un unico libro da martedì a domenica, per una settimana.
Ad esso vengono associati una mostra fotografica, un'esposizione di quadri, oggetti d'artigianato che, contaminandosi, permettono al potenziale lettore d'immergersi nella storia del volume in evidenza ancor prima di averne letto una pagina.Ma ciò che rende questa libreria ancora più singolare sono alcuni gocce di vetro, contenenti lacrime; come spiega il libraio:"Nel vetro di quegli oggetti ci sono lacrime vere; sono ...

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