"Lady Day" e "Ray", ovvero Billie Holiday e Ray Charles

La scorsa settimana in abbonamento a teatro avevo il nuovo musical di Massimo Romeo Piparo, regista che, oltre a essere della mia città (il che gli fa guadagnare di per sé punti) ho sempre apprezzato per i suoi adattamenti teatrali di musical di successo, e che ultimamente ho applaudito per il suo Jesus Christ Superstar, al termine del quale è salito sul palco per ricevere il non proprio calorosissimo applauso della platea messinese che, come noto, non si spreca mai in quanto ad applausi.La sua ultima creatura è invece un musical originale, realizzato a quattro mani e due passioni per la musica con Amii Stewart, il cui soggetto è la vita di Billie Holiday, la regina dello swing."Lady Day", questo il nome del musical, parla della vita di Eleonora Fagan in arte Billie Holiday, che nasce a Baltimora nel 1915 per vivere una vita dura e solitaria ed un destino difficile che la portarono dal trionfo alla rovina, facendola morire sola in un ospedale psichiatrico dopo essere stata condannata per possesso di eroina.La sua è stata una vita fuori dall'ordinario, come del resto le sue canzoni, memorabili pagine di storia della musica del nostro secolo, quelle che ancora oggi a distanza di cinquant'anni sentiamo negli spot pubblicitari e come base per i pezzi dance.Strange fruitSouthern trees bear strange fruitBlood on the leavesBlood at the rootBlack bodies swinging in the southern breezeStrange fruit hanging from the poplar treesPastoral scene of the gallant southThe bulging eyes and the twisted mouthThe scent of magnolia sweet and freshThen the sudden smell of burning fleshHere is a fruit for the crows to pluckfor the rain to gatherfor the wind to suckfor the sun to rotfor the tree to dropHere is a strange and bitter cropNight and dayLike the beat beat beat of the tom-tomWhen the jungle shadows fallLike the tick tick tock of the stately clockAs it stands against the wallLike the drip drip drip of the raindropsWhen the summer shower is throughSo a voice within me keeps repeatingYou, you, youNight and day, you are the oneOnly you beneath the moon or under the sunWhether near to me, or farIt's no matter darling where you areI think of youDay and night, day and night, why is it soThat this longing for you follows wherever I goIn the roaring traffic's boomIn the silence of my lonely roomI think of youNight and day, night and dayUnder the hide of meThere's an oh such a hungry yearning burning inside of meAnd this torment won't be throughUntil you let me spend my life making love to youDay and night, night and dayIt don't mean a [...]

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