Lampedusa. Terra di mezzo, così vicina, così lontana

da Siciliainformazioni.it - Lampedusa, Sicilia.
Terra di mezzo.
Africa ed Europa.
Il piu’ tragico degli approdi, la vacanza  sospirata.  La perla del Mediterraneo, il cimitero delle speranze.
Il mondo in un fazzoletto di terra.
Con tutte le sue ignominie, ingiustizie, ma anche con le generosità, il cuore, la ragione di cui uomini e donne sono capaci.
Ovunque.
Gli ombrelloni sulla costa, le grate all’interno.
Le urla di chi non vuole tornare indietro, i poliziotti che non vogliono manganellare nessuno, e loro, la gente di Lampedusa, in fondo al tunnel, la maschera di rabbia, di rammarico, disappunto.
E il bisogno impotente di fare qualcosa senza sapere che cosa, come e perchè.
Dove mandare gli sventurati, come riconoscere i criminali? Aiutare le donne disperate o spingerle verso il viaggio di ritorno? Che potrebbe essere l’ultimo.
E tornare a casa con il cuore in subbuglio chiedendosi se si poteva fare qualcosa per salvarne una e non e’ stato fatto.  Piu’ lontano, dove tutto questo e’ stato deciso, queste domande non abitano il cuore di nessuno? Tutto questo e' proposta di legge, pacchetto sicurezza, clandestini di cui liberarsi, delinquenti da bandire, problema da risolvere presto e bene, patti da stipulare con i paesi d'origine, estranei da cacciare, ordine da ristabilire, governo del paese.
Altrove il mondo non ha confini: c’e’ chi muore, vive, piange, ride solo. A Lampedusa  la gente assiste  impotente a tutto questo, partecipa senza partecipare.
Un coro greco muto, invisibile.
Altrove ognuno fa quello che gli pare giusto e guarda alla televisione le sofferenze degli altri.
Se è costretta dal caso ad assistervi, puo' voltarsi dall'altra parte.
A Lampedusa, no.
La gente di Lampedusa ha sotto gli occhi il dolore del mondo, non puo’ sfuggirlo anche se volesse.
Possibile che la Sicilia, l'isola ponte fra Europa e Africa, sia cosi' lontana da Lampedusa? 

Leggi tutto l'articolo