Lansdale - Freddo a luglio

 
Freddo a Luglio 1989 - Fanucci editore, pag.251
 
l'inizio..
Quella notte fu Ann la prima a sentire un rumore. Io stavo dormendo. Da un po' di giorni non riposavo tanto bene a causa di certe grane al lavoro, e anche perché le due notti precedenti il nostro bambino di quattro anni, Jordan, era stato male, con vomito e tosse, costringendoci ad alzarci dal letto di continuo. Quella notte però Jordan dormiva di un sonno profondo, e io con lui. Fui risvegliato dal gomito di Ann conficcato nelle costole, e dalla sua domanda sussurrata: - Hai sentito?- Non avevo sentito nulla. Però, dal tono della sua voce, potevo star tranquillo che lei aveva sentito sul serio qualcosa, e non era il richiamo di un rapace notturno o un cane che frugava nei bidoni dietro casa. Ann non era una che si spaventava facilmente, ed era dotata di un udito incredibile, che compensava forse la miopia. Mi girai sulla schiena, mettendomi in ascolto. Un istante più tardi anch'io avvertii un rumore. Qualcuno stava facendo...

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