Lasciano sempre impronte di ratti le foglie di tè

Lasciano sempre impronte di ratti le foglie di tè sul fondo del mio bicchiere.
Pericolo e perdita sono i guaiti dei cuccioli legati agli alberi sull'argine del fiume quella volta che c'è stata la piena, che mi rimbombano ancora in testa; le farfalle cometa e i lemuri dagli occhi azzurri sulle pagine dei giornali, spauriti, con cinque dita; i cinesi che spingono il cassonetto dell'immondizia come avessero deciso una recita da clochard dopo averlo riempito di stranezze; l'odore dei cipressi e la gioventù sui motorini, che s'infilano a spirale per la tromba d'Eustachio come corna d'ariete; il verso nasale delle capre in equilibrio precario sul margine della scarpata; chi bestemmia la senilità al piano di sotto; il ricordo delle ossa incartapecorite di papà, trascinate dalla sedia al divano come tanti piccoli bagagli; l'acqua che gorgoglia luccicando sempre diversamente, affilata come le tibie di una mantide.
Pericolo e perdita sono sempre al passato perché ciò che siamo è allo stesso temp...

Leggi tutto l'articolo