Le 15mila croci

  La Corte europea dei diritti dell'uomo ha stabilito che la presenza dei crocefissi nelle aule scolastiche costituisce una violazione del diritto dei genitori a educare i figli secondo le loro convinzioni e inoltre rappresenta una violazione alla libertà di religione degli alunni.
La sentenza è stata emessa a seguito di una denuncia posta in essere da una cittadina italiana che vi giuro vorrei avere il piacere di conoscere personalmente.
Il problema sulla opportunità di questa pronuncia è da ricercare a monte.
La nostra Costituzione sancisce la laicità dello Stato e di tutte le istituzioni pubbliche, spesso però si dimentica che quello stesso Stato è fatto di persone che ogni giorno si affannano per vivere e giungere in serenità alla fine dei giorni che sono stati loro concessi.
Secondo una breve ricerca le Chiese in Italia oscillano tra un numero che va dalle 15mila alle 20mila unità, per un totale di 152mila preti.
In Italia 57milioni e 665mila persone hanno ricevuto il sacramento del battesimo, una percentuale pari al 96,55% dell'intera popolazione.
La Chiesa, inoltre, riceve aiuti economici dallo Stato e un contributo spontaneo da parte della popolazione denominato 5 per mille.
Ora possiamo anche continuare a dire che lo Stato è laico, ma non rispettare milioni di persone che hanno fondato la propria esistenza sul cristianesimo mi sembra una grave omissione.
Il crocefisso è il simbolo di tale fede e stabilire la sua rimozione è un'offesa a tutta quella gente che ogni giorno si sveglia convinta delle proprie radici di appartenenza.
C'è da aggiungere, inoltre, che a differenza di altri Stati islamici il nostro Paese assicura realmente, e non a chiacchiere, la libertà di culto, così come quella di ateismo, costruendo moschee, sinagoghe e altri luoghi di culto.
Offendere la libertà religiosa, allo stesso modo, vorrebbe dire abbattere tutte le chiese, eliminare tutto per non offendere gli altri.
Il crocefisso, oltre che un simbolo religioso continua a d essere per molte persone un simbolo di ristoro, una sorta di bandiera del proprio credo spirituale e non comprendo come, assicurando la libertà di non credere in nulla, possa influire negativamente sulla crescita di un ragazzo.
Per concludere c'è da dire che in Italia siamo ormai certamente devoti all'ipocrisia.
Persone atee continuano a ricevere indebitamente i sacramenti come fosse una sorta di moda.
Scommetto qualsiasi somma che la mamma che ha fatto la denuncia si è regolarmente sposata in Chiesa e ha battezzato suo figlio.
Quale credibilità c'è da [...]

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