Le Arti a Siena nel Primo Rinascimento

Da Jacopo Della Quercia a Donatello     Le Arti a Siena nel Primo Rinascimento   Si è aperta a Siena fino al 10 luglio nel Complesso Monumentale di Santa Maria della Scala e della cripta della Cattedrale, la grande mostra , a cura di Max Seidel (Catalogo: Federico Motta Editore).
La scelta dell’argomento, da parte dei curatori, è stato il desiderio di completare appropriatamente il ciclo delle tre esposizioni già realizzate sull’arte di Duccio, Francesco di Giorgio e Beccafumi.
La lunga gestazione di preparazione dell’evento (quasi sei anni) da parte degli studiosi, ha promosso risultati straordinari: un’adunata di trecento opere tra sculture, dipinti, oreficerie, libri miniati e tessuti, che rappresentano una  magnifica campionatura dell’arte che vide la luce a Siena fra il 1400 e il 1460 circa.
La mostra  si articola in tre sezioni ordinate in base alla cronologia e in cinque sezioni a tema.
Ognuna delle tre sezioni cronologiche comprende un periodo di circa due decenni.
Da Jacopo della Quercia a Gentile da Fabriano a Siena (1403-1425); dalla pala dell’Arte della Lana del Sassetta al politico dei Gesuati di Sano di Pietro (1425-1444); dal Polittico dei Gesuati all’addio di Donatello (1444-1461).
Se la qualifica di “internazionale” europeo, riferita a Jacopo della Quercia ne indica la modernità, i suoi seguaci, Francesco di Valambrino e Domenico di Nicolò dei Cori, vengono rilanciati come scultori dotati di una concezione classicheggiante e rasserenata dei temi sacri; la si può vedere nell’ “Annunciazione” lignea di Francesco di Valdambrino ad Asciano, che vale la pena mettere a confronto con quella di Jacopo della Quercia conservata nella Colleggiata di San Giminiano.
Si tratta di un gruppo ligneo di grande importanza ed intensità espressiva, che reca alla base delle figure le firme dello scultore, Jacopo della Quercia e del pittore Martino di Bartolomeo.
Fresca di restauro appare la “Madonna di Ferrara” (Madonna Silvestri o del Melograno) (1406-1407), proveniente dal Museo della Cattedrale di Ferrara.
Si tratta della prima opera nota di Jacopo della Quercia.
Nel contratto, firmato a Ferrara, vengono indicati minutamente, materiali, misure, tempi e costi.
Nel gennaio 1407 l’opera è finita e il 18 giugno 1408, è collocata nel suo tabernacolo nella cappella Silvestri della Cattedrale di Ferrara.
Solida e robusta, è rappresentata seduta, con il Bambino in piedi, secondo un’iconografia di origine francese.
Stilisticamente vicina ad “Ilaria del Carretto” cui l’accomunano il [...]

Leggi tutto l'articolo