Le Gallerie d'Italia festeggiano i 20 anni a Vicenza

Progettare e pianificare una serie di interventi nel campo dell’arte e della cultura, realizzati autonomamente o in partnership con altri soggetti pubblici e privati.
Sono questi alcuni degli obiettivi del ‘Progetto Cultura’, il veicolo con il quale Intesa Sanpaolo offre il suo contributo al progresso culturale del Paese.
Il Progetto Cultura, diretto da Michele Coppola, ha come fulcro il patrimonio storico-artistico, architettonico e documentario di Intesa Sanpaolo.
Oltre 30.000 sono le opere d’arte, datate dal V secolo a.C.
al XXI secolo, che ne fanno parte, un migliaio delle quali esposte in modo permanente, con capolavori di Caravaggio, Tiepolo, Canaletto, Boccioni, Fontana, Manzoni; oltre 20 sono i palazzi di pregio di cui il Gruppo è proprietario; milioni i documenti d’archivio, datati dal 1472 al 2006 che si affiancano ad un corpus fotografico con milioni di immagini e migliaia di video.
L’archivio storico di Intesa Sanpaolo rappresenta uno dei più importanti archivi bancari a livello europeo.
Nato nel 1984 come archivio storico della Banca Commerciale Italiana, attualmente gestisce a Milano i patrimoni documentari della Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde (costituita nel 1823), del Banco Ambrosiano Veneto (1892), della Banca Commerciale Italiana (1894); a Roma-Acilia, quello dell’Istituto Mobiliare Italiano (1931).
Si tratta di circa 12 chilometri di documentazione con carte i cui estremi cronologici vanno dal 1472 al 2006, 300.000 foto, migliaia di video, una collezione di circa 1.500 salvadanai da tutto il mondo.
Bazoli: ‘importante condividere tesori arte’ – “Il 2019 segna il ventesimo compleanno del primo progetto museale cui la nostra banca ha dato vita nel 1999, a Vicenza: la prima sede delle Gallerie d’Italia”.
Lo ha detto il presidente emerito di Intesa Sanpaolo, Giovanni Bazoli, a Vicenza per le celebrazioni dei 20 anni del polo museale Gallerie d’Italia.
“La scelta di trasformare questo palazzo in museo, in un luogo d’arte e cultura, ha voluto essere – ha aggiunto – un gesto di apertura verso la cittadinanza.
È testimonianza di un radicato senso di responsabilità civica, che ci suggerisce di non trattenere con gelosa riservatezza i tesori architettonici e artistici di proprietà, bensì di condividerli con il pubblico e diffonderne la conoscenza.
I festeggiamenti inizieranno con una grande mostra che celebrerà, insieme, gli stupefacenti cicli decorativi del palazzo e le ceramiche antiche della nostra collezione.
Le successive iniziative metteranno al [...]