Le Ragioni del NO – Intervista a Umberto Terracini, presidente della Costituente (seconda parte)

Antonio reagì isolandosi, rinunciando alle lezioni.
Si capiscono, comunque, le ragioni che indussero Togliatti, Longo e gli altri dirigenti a prendere per buona la versione fornita da Gennaro.
Nonostante l’enorme suggestione che l’Internazionale e il nome di Stalin esercitavano sulle coscienze di tutti i militanti, qualche momento di dubbio, di incertezza sarebbe forse penetrato in molti compagni se avessero saputo della posizione di Gramsci.
Non è ancora chiaro, del resto, perché non andarono in porto nel 1932 le trattative tra il Vaticano, l’Unione Sovietica e il governo fascista, che avrebbero dovuto condurre alla liberazione di Gramsci.
Il Vaticano e l’URSS avevano intrapreso contatti per uno scambio di prigionieri.
Era avanzata l’ipotesi che Gramsci potesse riottenere la libertà in seguito alla liberazione di qualche prelato detenuto in Unione Sovietica.
La cosa sembrava possibile, anche perché era in atto una campagna internazionale in favore di Gramsci, animata soprattutto da Pi...

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