Le Stanze del Cardinale

  Le Stanze del Cardinale Caravaggio, Reni, Guercino, Preti per il Cardinale Pallotta   Mostra a cura di Vittorio Sgarbi   Giovan Battista Pallotta nasce a Caldarola  (MC) il 2 febbraio 1594.
Nel triennio 1631 – 1634 è nominato legato di Ferrara, dove avvia una significativa bonifica del territorio in ricordo della quale rimane ancora oggi, a lui dedicato, il Canale Bianco.
Ma significativa fu la sua figura come collezionista colto e raffinato che Calderola ha voluto far rivivere con una mostra  dal titolo “Le Stanze del Cardinale”.
Caravaggio, Reni, Guercino, Preti” a cura di Vittorio Sgarbi, nel Palazzo dei Cardinali Pallotta  fino al 12 novembre (catalogo SilvanaEditore).
L’esposizione vuole ridare, dopo quattrocento anni un volto, una forma e un cuore alla “scomparsa” collezione di mirabili dipinti, resa preziosa dalla presenza di grandi nomi della pittura barocca.
Una collezione dispersa e smembrata dagli eredi per sanare la grave situazione debitoria che premeva alla morte del suo creatore, il Cardinale Gianbattista Pallotta, avvenuta nel 1668.
Non è una quadreria come tante, quella che ha allietato le giornate del raffinato porporato nella sua superba dimora caldalorana, che fa ora da preziosa cornice all’esposizione così come era nell’antichità scrigno di tesori pittorici.
A fare da collante fra le varie figure ed esperienze pittoriche che si ritrovano ad abitare le stanze di una memoria collezionistica finalmente ricomposta, si intravede il sogno di grandezza di un cardinale, fine politico della Roma barocca e Legato Pontificio in Emilia Romagna che amava il bello, un fine mecenate che creò una piccola Roma nel piccolo centro natale in provincia di Macerata, tra antichi castelli e dolci colline verdeggianti, facendo di Caldarola un centro nevralgico della cultura manierista marchigiana.
I dipinti commissionati dal mecenate ai più apprezzati artisti del suo tempo erano amorevolmente riuniti in una quadreria che impreziosiva il palazzo di Caldarola, simile a una vera e propria corte principesca, facendone uno dei pochi edifici marchigiani in grado di rivaleggiare, per il fasto e la ricchezza degli arredi, con palazzi principeschi dell’Urbe.
Sono oltre sessanta le opere in esposizione, prestate da vari musei e collezioni private italiane e straniere.
Fra tutti si distinguono: Caravaggio, Carlo Maratta, Giovanni Lanfranco, Mattia Preti.
La raccolta Pallotta illustra, inoltre, in modo esauriente gli sviluppi della scuola seicentesca bolognese, con la quale il colto e brillante protettore [...]

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