Le compagnie aeree low cost creano un’identità europea

I viaggi a basso costo sono diventati una realtà della vita quotidiana dei giovani europei, anche se la consapevolezza delle conseguenze che provocano sull’ambiente potrebbe rallentare la crescita dell’ancora fragile identità europea che si sta creando tra i cittadini dell’Unione.
Questa era di vettori a costi contenuti non è probabilmente considerata con uguale positività dai 700 passeggeri della compagnia aerea low cost irlandese Ryanair, lasciati a terra all’aeroporto londinese di Stansted.
Il 2 agosto, la mancanza di personale ha impedito ai viaggiatori di effettuare il check-in dei bagagli prima della partenza dei loro voli, richiedendo l’intervento della polizia per difendere i dipendenti aeroportuali dalle loro ire.
Queste persone saranno ancora disposte a correre questi rischi per volare a prezzi stracciati? Ciò nonostante, l’esistenza di ben 62 compagnie low cost rende i viaggi a basso costo una parte essenziale dell’infrastruttura europea.
  L’accesso a prezzi bassi favorisce l’accesso all’identità europea Per Nick Winterton, che vive nella zona di Camden Town a Londra da molti anni, i voli a basso costo sono stati come una manna dal cielo.
Recentemente, con la sua compagna, ha comprato una seconda casa nella città catalana di Tossa de Mar, in Costa Brava.
«Quando abbiamo iniziato a viaggiare in Europa da soli, senza acquistare pacchetti vacanza, pensavamo che 200 sterline (235 euro) per un volo di andata e ritorno fossero un prezzo conveniente.
Non voglio neanche pensare a quanti soldi siano al giorno d’oggi».
Oggi, i voli low cost ci permettono di avere una vita in più di una nazione.
«Andiamo sempre in Spagna in aereo e di solito voliamo con Ryanair a Girona», spiega Nick.
In questo periodo, un volo dall’aeroporto di Londra Luton a Girona tra il 31 di agosto e l’8 di settembre con Ryanair costa 21,23 sterline (25 euro), un prezzo ridicolo se si viaggia solamente con il bagaglio a mano.
Inoltre, non ci sono altre compagnie aeree che volano direttamente da Londra a Girona.
La possibilità di accedere a tariffe così basse, per persone come Nick, ha prodotto una crescita del traffico aereo in Europa.
Secondo l’associazione delle compagnie aeree europee, il numero di passeggeri sui voli interni europei è aumentato del 50% negli ultimi dieci anni.
Questo, insieme all’abolizione delle frontiere nell’area Schengen e la liberalizzazione dei trasporti aerei, entrambi introdotti in Europa negli anni novanta, ha cambiato il modo di viaggiare, e il suo scopo, fino a proporsi [...]

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