Le domande sul Conte-2 aperte da Renzi

La scelta di Renzi di fondare un nuovo partito apre un nuovo quesito sulla direzione economica che prenderà il Governo Pd-M5s
La decisione di Matteo Renzi di fondare la nuova formazione politica che prende il nome di Italia Viva potrebbe inserirsi nel solco dell’atavica lotta tra riformisti e massimalisti. Una contrapposizione che avuto la sua cristallizzazione e legittimazione nel Paese in epoca giolittiana dove l’area socialista si divise appunto tra i riformisti di Filippo Turati e i massimalisti di Benito Mussolini.
I riformisti, come indica la parola, sono convinti che la società vada modificata, migliorata, gradualmente. Un po’ per volta. Conquista dopo conquista con un’azione continua e costante. I massimalisti vogliono invece ottenere tutto e subito attraverso metodi sbrigativi che chiamano rivoluzione. Come si vede, una visione agli antipodi della vita e dell’impegno civile.

Dopo una breve stagione decisamente riformista – Industria 4.0, Jobs Act, referendum costituzionale ...

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