Le intense riflessioni di Magdi Cristiano Allam

I buonisti facciano mea culpa.
Vanno aiutati, ma a casa loro.
Basta con la solidarietà cieca: a furia di soccorrere i disperati anche quando erano in acque straniere abbiamo trasformato il nostro Paese in terra di conquista.
E EVIDENZE NEGATE La tratta frutta più del commercio di droga.
E la clandestinità è reato Basta! Basta! Basta! Basta! Basta assistere alla morte di decine di migliaia di persone nel disperato tentativo di entrare illegalmente in Italia! Basta assistere al traffico di esseri umani perpetrato dalla criminalità organizzata che lucra sulla loro pelle! Basta assistere alla flagrante violazione delle nostre leggi nel nome del relativismo giuridico e del buonismo che incrina lo stato di diritto! Basta con l’auto-colpevolizzarci attribuendoci tutte le colpe e assolvendo gli altri da ogni responsabilità! Altro che vergognarci! Noi italiani abbiamo fatto fin troppo! Per prevenire che possano morire li andiamo a recuperare non solo in acque internazionali ma persino nelle acque territoriali straniere.
Per soccorrerli quando sono a un passo dalla morte dispieghiamo le nostre unità navali militari e civili, pubbliche e private, in una gara di solidarietà assolutamente gratuita che va al di là di qualsiasi prescrizione contemplata dai trattati internazionali.
Altro che eliminare il reato di clandestinità! Noi italiani siamo arrivati al punto di negare l'evidenza della clandestinità auto-censurandoci, mettendo al bando la stessa parola clandestino, al punto di considerare reato non la clandestinità ma chi rappresenta correttamente la realtà denunciando la clandestinità! Per legittimare il nostro intervento arriviamo al punto di chiudere entrambi gli occhi sul fatto che si tratta di un’attività criminale che frutta più del traffico della droga e che do¬vrebbe essere contrastata con il massimo rigore.
Per predisporci positivamente nei loro con¬fronti neghiamo spudorata¬mente il fatto che chi sale sulle carrette del mare, piaccia o me¬no, è corresponsabile del reato di ingresso illegale nella nostra frontiera con l'aggravante che ciascuno di loro paga una cifra stimata in mille dollari.
È ora di dire una volta per tut¬te «Basta»! Basta con la legitti¬mazione della clandestinità! La comunità internazionale, a co¬minciare dalle Nazioni Unite che predicano la moralità della sacralità della vita e razzolano nell'immoralità dello sperpero delle risorse destinate a salvare la vita, intervenga decisamente per bloccare sul nascere l'attività criminale del traffico di esseri umani.
Dobbiamo [...]

Leggi tutto l'articolo