Le ispezioni della Banca d'Italia scoprono che i buoi sono fuggiti dalla stalle: le banche italiane sono in default!

  L’offensiva finale di questa settimana da parte di Bersani verso, anzi contro il M5S, in cui il PD sparerà tutte le sue cartucce, quelle vere e quelle a salve, per conquistare una decina di seggi senatoriali da parte di “grillini di sinistra” (e poi i magistrati stalinisti danno tutta la colpa a Berlusconi  per questo “scilipotismo”, come usa chiamarlo Matteo Renzi!), coincide con l’ennesimo viaggio di Mario Monti a Bruxelles, dove si dovrebbero decidere i destini dell’Italia per il 2013-2014.
Ovviamente il Presidente del Consiglio in carica si farà scudo proprio con il M5S per mandare un certo messaggio ai burocrati europei, per dare la possibilità all’Italia, come è già accaduto a Spagna e Francia, di posporre quegli impegni inderogabili pretesi dalla Germania, tra cui il più paradossale, il pareggio di bilancio che proprio la IIa Repubblica di Bersani e di Berlusconi hanno voluto inserire nella Costituzione in quattro e quattr’otto, con una superficialità e una imbecillità rara (da cui ora Tremonti tenta di dissociarsi).
O quello o i 60 miliardi di debiti dello Stato da pagare a 10.000 piccole imprese che, altrimenti ci troveremo nelle cancellerie fallimentari di tutt’Italia entro brevissimo tempo.
O quello o la ripartenza, anche in termini economici, del nostro Paese, dopo due anni di lutti e rovine, altrimenti, è chiaro, in piazza non ci andranno più solo i grillini, ma anche Casapound e i black-block, sempre che il M5S non evolva verso forme di attivismo più “attive”.
E sarebbe giustificatissimo! O quello o la certezza, non la possibilità, che il M5S, alle prossime elezioni raggiungerà la maggioranza, mentre in Europa si innesterà la miccia di tanti M5S, che covano sotto la cenere, e sarà la Germania ad essere cacciata via dalla UE, in una rivolta generale, che coinciderà, guarda caso, con le elezioni tedesche, dove si assisterà ad una SPD più rigidamente europeista dello stesso PPE, caso unico nell’Eurozona! Monti, però, non si impegnerà più di tanto: il suo disegno, che coincide con quello dei vari Fassina, Ichino, Saccomanni non si è spostato di un millimetro.
Ricavare denaro dalla vendita dei gioielli di Stato, quasi tutti alleggeriti di valore dagli scandali montati a proposito dallo stesso genere di magistratura che sta studiando a fondo come realizzare in Italia un regime sindacal-socialista-bancario; terminare la fase fiscale costrittiva, aumentando l’Iva e strizzando ancora stipendi e pensioni (la cura greca dei suoi amici di Atene); procedere allineato e [...]

Leggi tutto l'articolo