Le mani del nord sul risparmio del SUD

Checché se ne dica sulla deficienza economica del SUD, ci sono milioni di persone che vivono, lavorano e risparmiano in questo meraviglioso territorio e il denaro che circola passa tra banche che di meridionale hanno solo il nome, mentre i depositi sono gestiti da amministrazioni nordiche e non certo per favorire lo sviluppo napolitano.
Prendendo in esame il secondo incitamento, continuiamo a capire il perché di certe azioni.
La frase è: “Ritirate i vostri depositi dalle banche pubbliche e dalle Poste”.
Il consiglio di ritirare i depositi dalle banche e dalle poste è più facile a dirsi che a farsi, ma comunque ha la sua importanza, infatti, le banche che sono al Sud, anche se portano diciture locali(Banco di Napoli, Banca della Campania, Banca di Sicilia, ecc.), fanno parte di gruppi bancari nordici(San Paolo di Torino, Credito Emiliano, Friuladria, ecc), i quali investono sempre più nel nord e nei loro investimenti si trovano anche i risparmi di noi poveri meridionali.
In poche parole, se il San Paolo investe nella costruzione di infrastrutture in Piemonte, che siano quartieri residenziali o fabbriche o strade, queste sono state realizzate anche con i risparmiatori del Banco di Napoli, oppure se la Banca di Roma investe in Lazio è ovvio che ci sono anche risparmi presi dal Banco di Sicilia.
Con questo sistema e con leggi nordiche appropriate si sono costituite le grandi banche del nord a scapito di quelle del SUD fino al punto di inglobarle.
Così è successo che la più grande banca della penisola, il Banco di Napoli, che era l’unica ad avere sufficiente riserva aurea tale da avere il potere di stampare carta moneta nell’Italia unica, è stata assorbita dal San Paolo di Torino, che prima del 1860 non era altro che un banco di pegni con la facoltà di poter comprare oro, facoltà negata alle banche meridionali che si sono così viste dissanguare il proprio patrimonio.
Il momento che stiamo vivendo ora è critico per le banche(non è vero, ma ditelo sottovoce), comunque per i napolitani, gli italiani del Sud, è importante mettere il proprio denaro nelle mani di chi sappiamo che non l’allontanerà dalla nostra terra e quindi passare a svuotare i fondi delle sanguisughe nordiche onde frenare il drenaggio del risparmio meridionale.
Su www.Federmediterraneo.
It ho trovato un elenco di banche meridionali con il reale proprietario(nordico) e la mia perplessità è stata totale; mi sono trovato davanti ad un disegno di sfruttamento in piena regola del tutto legalizzato dallo stato tosco-padano-bossista- [...]

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