Le morti bianche

 
LE MORTI BIANCHE
Nelle miniere nacque una cultura nelle viscere terrene maturata scorreva il tempo annata dopo annata e l'uomo lavorò contro natura.
Con la lanterna in mano il minatore per portà a casa quel pezzo di pane trattato spesso ancor peggio di un cane a prezzo di fatica e di sudore.
Il pestilente fumo del carbone che si sprigiona a li piena i polmoni non conta il sacrificio ma i vagoni che hai estratto a fine turno in conclusione.
Mai sazi i padroni e i suoi aguzzini anche quando stremato finivi in ospedale se in miniera morivi pagava il funerale e non provarti a chiamarli assassini.
Strumento di misura il maialino che da l'India ci venne importato non predisse il gas accumulato di tanti minatori lo segnò il destino.
Era una mattina in primavera il 4 maggio del '54 quel boato fumo e polvere in cielo ha sollevato 44 uomini non tornò la sera.
Alle famiglie che invan hanno aspettato alcuni da lontano i più vicini sentimmo forte il pianto dei bambini io ve lo posso dir sono scam...

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