Le multinazionali hanno la Kodak di paglia

Pubblico finalmente un articolo fatto da altra mano, una mano questa che si può definire pregiata.
Sto parlando del mio amico giornalista, Fausto Bassini.
A te la parola Fausto...
  LE MULTINAZIONALI HANNO LA KODAK DI PAGLIA  Gli “scherzi” no global del giornalista Piermaria Romani denunciano sul filo dell’ironia le ipocrisie del mondo commerciale.
    Se non miliardi, centinaia sono gli spermatozoi più fecondi che scodinzolano come schegge impazzite nell’inguine dell’Inedito.
Ed è davvero un bel colpo di coda, quello con cui libro nel cassetto del mio amico Piermaria Romani distanzia buona parte della letteratura fantastico-demenziale esplosa nel nostro Ballpaese.
Ho tra le mani IL PRIMO LIBRO DI SCHERZI NO GLOBAL ovverosia: KODAK DI PAGLIA.
Come disintasare l’editoria tradizionale e vivere felici.
Abbastanza, e ne sono felice.
Molto.
Quando lavorava come giornalista per il settimanale satirico Cuore, questo Franti con gli occhietti a punta di spillo e l’anello da pirata all’orecchio ebbe un’intuizione ancora attuale: il sistema delle multinazionali che governa il mondo, imponendo bisogni e stili di vita per incrementare il proprio fatturato, coltiva al suo interno, senza saperlo, una grossa smagliatura in grado di produrre divertimento e controcultura.
Questa falla nasce dal presupposto fondante del mondo del commercio, ossia che il cliente, anche se sembra un deficiente totale, ha sempre ragione.
Perché le multinazionali, la cui coscienza è tutto meno che tranquilla, hanno la coda di paglia.
Anzi: la Kodak di paglia.
E infatti, a venire raccolte in questo libro sono 12 lettere di reclamo che la penna di Romani ha inviato alle sedi italiane di aziende rinomate quali Kodak, Coca Cola, Monopolio Tabacchi, Editoriale La Repubblica, Trussardi Parfums, Barilla.
La lettera di protesta del nostro giornalista, barocca & farneticante, è sempre gemellata a una seconda lettera che, lamentandosi in toni assai più secchi e formali del medesimo difetto di produzione, viene spedita da un complice dalle zone più disparate d’Italia, così da evitare che le case madri sospettino l’azione isolata di un mitomane o d’un burlone.
Ecco allora planare sulle scrivanie degli Spettabili Uffici Reclami – con tanto di prodotto manomesso ad hoc e scontrino d’acquisto allegati – i deliri pittoreschi, scritti dal pugno di Romani ma con nome indirizzo e numero telefonico dei suoi sodali (tanto per citarne alcuni) Donatella Verna di Ferrara, Dott.
Leonardo Trombelli, Barbara Wilde e Professoressa Ruzziconi, che [...]

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