Le più belle foto di nebulose - Parte 1 -

Galoppata tra le stelle Fin dai tempi antichi l’uomo ha cercato di mettere “ordine” in cielo raggruppando le stelle nelle costellazioni e cercando di rendere così le cose celesti più riconoscibili.
Certo non senza qualche forzatura.
Difficile infatti riconoscere una vera figura nelle costellazioni (come per esempio un Sagittario o un Capricorno).
Ma non si può dire la stessa cosa della cosiddetta Nebulosa Testa di Cavallo, scolpita ad arte dal vento stellare e dalle radiazioni.
Un cavallo gigante dal momento che la testa è alta 5 anni luce (un anno luce equivale a circa 9.460.000.000.000 chilometri).
Nebulose con le zampe Con il naso all’insù il cielo ci dà un senso di fissità, ma in realtà non è così, nello spazio né succedono di tutti i colori.Nubi di gas e polvere che vagano, stelle in formazione o che esplodono e venti che soffiano a diverse migliaia (e anche milioni) di chilometri orari.
Un’attività che non si ferma mai e che ogni tanto crea delle strane forme, catturate dai telescopi più potenti.È il caso della NGC 2070, soprannominata anche Nebulosa Tarantola, per la sua particolare forma che ricorda un gigantesco ragno velenoso.La luminosità dell’aracnide cosmico è dovuta a un ammasso di stelle supergiganti che si trovano proprio al centro.
Cuore a cuore Nella nostra galassia c’è un cuore che batte.
Si trova vicino  alla costellazione di Cassiopea (a “soli” 7.500 anni luce), una zona molto ricca di stelle.
In realtà il “cuore” è dato da una combinazione molto particolare di elementi.
La colorazione rossa della IC 1805, meglio conosciuta come Nebulosa Cuore, è dovuta alle emissioni del suo  elemento principale: l’idrogeno.
L’ammasso gassoso, inoltre è rischiarato da un ristretto gruppo di stelle ciascuna grande come 50 Soli.
Le nebulose, infatti, possono essere di due tipi, ci sono quelle buie e scure formate da gas freddi che assorbono la luce e sono più difficili da individuare e altre luminose e colorate illuminate da stelle vicine.
Un’aquila agli infrarossi Il termine “nebulosa” è stato inizialmente coniato per indicare qualsiasi oggetto celeste che apparisse in cielo con una forma diversa da un puntino luminoso.Solo recentemente indica qualcosa di ben preciso: una nube di gas (idrogeno, elio e tracce di altri elementi) e polvere.
Ma come fanno gli scienziati a determinare la composizione di questi oggetti celesti? Grazie alle frequenze che i vari elementi chimici emettono e che i radiotelescopi sono in grado di cogliere.
Questa della foto, secondo gli [...]

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