Le primarie del Pd.Quanti andranno a votare? Chi conosce l’oggetto delle primarie? A quanti è stato possibile cogliere le differenze tra i competitori? Così la gente non si affascina.

La narrazione dei riformisti? È il progresso.
Le primarie del Pd
Nelle ultime primarie del Pd votarono in 2 milioni. Primarie di popolo. Lì c’era da difendere un progetto di governo e una leadership (Renzi) di governo. Oggi il Pd è all’opposizione. E non appare nemmeno determinante. Ma non fa neppure nulla per essere attrattivo. Anzi.
Il congresso è stato indirizzato su un crinale di introversione, autoflagellazione e autopunizione:
– la sconfitta del 4 marzo descritta come catastrofe;
– le colpe attribuite al solo leader del tempo;
– l’eredità del Pd di ieri (il riformismo e l’azione dei governi Pd) descritti come male di cui chiedere scusa;
– l’assenza di scommessa e sfida sul futuro (il Pd è riuscito a far capire, soltanto, che spera, anzi sperava, in un ripensamento dei 5 Stelle per allearsi.
La discussione diventa l’occasione per una domanda: qual è la narrazione, oggi, del Pd? Può un partito vivere senza una narrazione? Conveniamo tutti che no. Ma quale narrazione può ave...

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