Le rocce e il vento

Oggi ho riflettuto sulla nostra condizione di esseri capitati a vivere su questo ammasso di acqua e rocce.
Ho pensato che, nell'impossibilità di rispondere a parecchie domande inquietanti, sarebbe saggio dare corso ai giorni senza accanirsi nel cercare soluzioni a tutti i costi.
Spesso la depressione scaturisce dal fatto che ci sentiamo inadeguati, e non ci sentiamo gratificati dalla nostra condizione.
Credo che, in completa assenza di assicurazioni da parte della natura, ci convenga seguire il consiglio dei nostri antenati latini: Cogli l'attimo! Ho anche pensato che tante volte il nostro fisico funziona alla perfezione e quindi non dovremmo lamentarci di nulla.
Ma purtroppo abbiamo un cervello stravagante che, pur in presenza di un fisico efficiente che ci consente di godere di tutto ciò che ci circonda, si rifiuta di accogliere la realtà e ci spinge a cercare ciò che non c'è.
Credo che questa sia la condanna peggiore che possa capitare ad un essere umano.
Perché gli animali, tutto sommato, mi sono sempre sembrati in sintonia con il loro corpo e con il loro habitat e non credo che stiano a fare tante scelte.
Insomma all'uomo non basta mai niente.
E' anche giusto che vada a cercare il meglio e il di più, ma non per questo deve disprezzare ciò che ha già.
La tensione a migliorarsi è uno stimolo evolutivo ma non deve confliggere con l'appagamento e con il godimento di quanto già possediamo.
"Chi si contenta gode" non significa che siamo arrivati anche perché in realtà non arriviamo mai da nessuna parte.
Siamo in un continuo viaggio e la saggezza ci consiglia di ammirare con un rinnovato interesse il paesaggio che ci scorre davanti, senza pensare troppo alla stazione di arrivo.
Attenti alla depressione! Può trasformare tutti i colori in un nero continuo, può impedirci di godere del viaggio, può rendere insipido ogni cibo.
Abbiamo risorse da vendere, non è giusto impiegarle per distruggerci, usiamole per camminare felicemente sulle strade vecchie e nuove di questo pianeta.
Non può esserci un vento tanto forte da far crollare una roccia ben salda.
E noi che cosa siamo? Siamo una roccia o un foglio di carta che anche una brezza trascina via? Piccola nota: ci troviamo nei giorni del solstizio d'estate che vanno dal 21 al 24 giugno.
Il 24 giugno il sole riprenderà il suo cammino ma ora andrà verso sud.
I nostri antenati erano molto preoccupati da questo evento e facevano dei grandi fuochi per sostenere il sole. Intanto si davano alla pazza gioia con festeggiamenti e trasgressioni di ogni tipo.
Altri tempi!

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