Le strisce rosse

LE STRISCE ROSSEdeL’UNITA’  PREMESSA Frasi celebri di personaggi noti e di molti ai più non noti; ma, per valutarne il contrasto, anche di persone che non hanno nemmeno la più pallida idea di cosa sia la libertà, quella con la elle maiuscola, quella che è patrimonio comune di tutta la collettività e non solamente quella di pochi "eletti" che credono che sia solamente un proprio diritto di fare e disfare quello che più conviene loro.
Alcune pronunciate in virtù della libertà di stampa ed altre in piena clandestinità dove la libertà non esiste o perché mai esistita o perché soppressa.
La soppressione della libertà, ricordatelo, avviene anche attraverso una serie di eventi anche insignificanti dei quali quasi nessuno se ne accorge; ciò avviene per esempio allorché alcune notizie non riescono a trapelare in quanto non si ha o il coraggio ovvero si ha la convenienza di non propagarle.
A ciò aggiungerei anche e soprattutto la gran massa di “notizie” addomesticate o drogate da colossali menzogne da parte dei giornali del regime o ad esso affiancati in tutto e per tutto.“LA STRISCIA ROSSA”fa quotidianamente meditare seriamente su quanto avviene non solo da noi ma in tutto il mondo.
Anche perché oggi in Italia chi ci governa fa di tutto sia per cancellare la memoria del passato che per impedire agli italiani di ragionare.
Incomincio con quelle dello scorso mese di ottobre e continuerò a farlo mese per mese sino alla fine.
Allorché non potrò più farlo mi auguro che qualcuno di buona volontà prenda al volo il testimone come fosse una staffetta tra uomini amanti della libertà.
01 ottobre 2008«Dove sono finiti i Padroni dell’Universo, quei giovanotti ambiziosi capaci di mettersi in tasca milioni di dollari all’anno in premi di produttività operando in banche di investimento? In pochi giorni questo mondo è sprofondato.
Ma non versate lacrime.
La maggior parte di loro ha già il suo gruzzolo al sicuro con interessi adeguati per vivere comodamente»Tom Wolfe, autore de «Il Falò delle Vanità» sul mondo della finanza, New York Times02 ottobre 2008 «Quindici anni fa la media dello stipendio di un funzionario era quindici volte superiore al salario di un operaio.
Oggi è 400 volte di più.
Guadagnano cifre spropositate e non sono neanche onesti.
Non c’è mai stato, in tutta la mia lunga vita, un tempo in cui tante istituzioni sono state sotto accusa: il mondo degli affari, il Governo, la Chiesa».Paul Newman, 2002 03 ottobre «Non voglio vedere neri, marroni o grigi che insegnano ai nostri [...]

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