Leggenda privata di Michele Mari

Leggenda privata di Michele Mari è il romanzo in cui l’autore racconta la propria autobiografia. Lo fa in una forma un po' particolare, ovvero con una narrazione che nasce da un invito esplicito a produrre la storia di sé.
Con l'incipit Mari trascina subito il lettore nel buio della Sala del Camino, lì dove egli stesso è stato convocato, la sera prima a mezzanotte, dall’Accademia dei Ciechi.
E’ stato mandato a chiamare per un nuovo e ulteriore sollecito a scrivere quello che gli Accademici definiscono il romanzo con cui ti congedi. Loro vogliono un testamento, un atto di sigillo e conferma, l'autore invece promette di offrire una storia in cui sotto c'è qualcosa di forte, un horror dell'angoscia e della tristezza.
Lo scrittore si trova quindi costretto a trasformare se stesso da soggetto a oggetto. Credo non ne possano più di avere a che fare con un soggetto, quale magistralmente sono stato e permango, e che mi pretendano ora come oggetto.
Sin dall’inizio c'è una resistenza ad affidare...

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