Leggere Lolita a Teheran...

  "La mia fantasia ricorrente è che alla Carta dei diritti dell'Uomo venga aggiunta la voce: DIRITTO ALL'IMMAGINAZIONE.
Ormai mi sono convinta che la vera democrazia non può esistere senza la libertà di immaginazione e il diritto di usufruire liberamente delle opere di fantasia.
Per vivere una vita vera, completa, bisogna avere la possibilità di dar forma ed espressione ai propri mondi privati, ai propri sogni, pensieri e desideri; bisogna che il tuo mondo privato possa sempre comunicare col mondo di tutti.
Altrimenti, come facciamo a sapere che siamo esistiti? i fatti concreti di cui parliamo non esistono, se non vengono ricreati e ripetuti attraverso le emozioni, i pensieri e le sensazioni." ( Azar  Nafisi, Leggere Lolita a  Teheran)  La condizione della donna nell'Islam, quando  l'integralismo le tiene lontano da ogni tipo di acculturamento, impedisce loro la libera lettura, specialmente quella occidentale, le  tiene in casa .Ma ci sono donne che riescono  a laurearsi, ad innamorarsi della letteratura americana, come  la protagonista di questo romanzo, che riesce clandestinamente a creare una specie di circolo culturale.
Ed è qui che  le ragazze di Teheran leggono  Nabokov ,Austin, S.
Fitzgerald e nella loro mente si fa strada il desiderio di potere sognare realtà diverse, che sono confronti tra vite, sogni e realtà che si scontrano sul piano della cultura ancorata   a modelli eternamente uguali e modelli in evoluzione continua nel segno della libertà di pensiero e di azione.
 

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