Leggi razziali: la Chiesa reagì

Avvenire (17.12.08), Pag 30 di Pierluigi Fornari e Andrea Galli Fa discutere la provocazione di Gianfranco Fini.
Sale: “Pio XII si batté in ogni modo”.
Riccardi: “Chiesa colpevole di tutto?” Il presidente della Camera, Gianfranco Fini, torna sull’«infamia» delle leggi razziali in una conferenza organizzata a Montecitorio nel 70° anniversario dell’approvazione.
Ma lancia una sorprendente accusa alla Chiesa di mancata reazione nei confronti di quelle leggi.
«L’ideologia fascista non spiega da sola l’infamia delle leggi razziali – ha detto il presidente della Camera –.
C’è da chiedersi perché la società italiana si sia adeguata nel suo insieme alla legislazione antiebraica e perché, salvo talune luminose eccezioni, non siano state registrate manifestazioni particolari di resistenza.
Nemmeno, mi duole dirlo, da parte della Chiesa cattolica».
Fini ha aggiunto che alla base della «mancata reazione della popolazione ci furono altri elementi » come «la propensione al conformismo» o la «possibile condivisione della popolazione, sotterranea e oscura, negata ma presente, dei pregiudizi e delle teorie antiebraiche».
Le parole del presidente della Camera relative alla presunta correità della Chiesa hanno suscitato immediatamente numerose critiche di esperti.
Ma Fini ha confermato il suo giudizio.
«Alcune polemiche – ha ribadito durante la presentazione di un libro insieme a Walter Veltroni – sono fatte solo per il gusto di fare polemica, se dovessi riscrivere l’intervento che ho letto a Montecitorio in occasione dell’anniversario dell’approvazione delle leggi razziali lo riscriverei così come l’ho pronunciato ».
E per giunta ha sostenuto che il convincimento da lui espresso gli «pareva addirittura banale», tanto che non credeva «di sollevare polemiche», in quanto nelle sue affermazioni si sarebbe riferito ad un documento del Vaticano del 2000 sulla Chiesa e gli errori del passato.
Nonostante le critiche dei politici più documentati, anche Veltroni si è accodato alle considerazioni di Fini, qualificando le sue affermazioni come «una verità storica, una verità palmare» su cui sarebbero incomprensibili le polemiche.
«C’è qualcuno – ha poi generalizzato il leader del Pd – che può dire che nel 1938 abbia fatto tutto quello che poteva fare per evitare l’orrore delle leggi razziali? La verità è che ci si è assuefatti».
«Nessuno si senta offeso – ha insistito Veltroni azzardando – questo è un giudizio storico condiviso anche dagli storici della Chiesa [...]

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