Leggi razziali 80 anni dopo: l’Italia è ancora piena di fascisti e antisemiti

 

 
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Leggi razziali 80 anni dopo: l’Italia è ancora piena di fascisti e antisemiti
Il 5 settembre 1938 Vittorio Emanuele III e Benito Mussolini firmarono i "decreti della vergogna": cominciò la persecuzione degli ebrei italiani
Siamo in un paese che col suo passato non ha mai fatto i conti. Ci culliamo forse nel senso della distanza, quando solo 80 anni fa, poche generazioni prima di noi, nel settembre del 1938, il re Vittorio Emanuele III firmava, dietro pressioni di Mussolini, le famigerate leggi razziali. I decreti della vergogna iniziarono così ufficialmente a repressione del popolo ebraico.
Ottant'anni sono passati e nonostante tutto in Italia siamo ancora pieni di razzisti che sparano agli immigrati e ai bambini rom, di fascisti che vogliono dedicare strade a Giorgio Almirante (che del Manifesto della razza, corollario "intellettuale" delle leggi, fu firmatario e promulgatore), di violenti che organizzano ronde nelle str...

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