Leopolda 6, anche questa è andata e ne sopraggiungeranno ancora tante.

Ciò che si era prefissato di realizzare, nonostante i consueti contrasti della Stampa-contro, la Leopolda ha reso chiaro e comprensibile.
Da qui era partita la scalata alla conduzione del PD, prima, e del Governo, poi.
Quel che conta, ora, è avere la consapevolezza che occorre continuare l’opera di risanamento e cambiamento del Paese.
Riuscirà a farlo Renzi? Nel discorso di chiusura del Convegno 2015 ha posto come base di riferimento, per il prosieguo del cammino politico, elementi di rifermento inequivocabili, richiesti e ambiti da tutti i cittadini italiani: o Fiducia o Futuro o Visione politica o Cambiamento.
Ovvero: ritrovare la fiducia per guardare al futuro in una visione politica che conduce al cambiamento del Paese.
Rivendicando la bontà delle riforme già realizzate da questo governo il proposito più dirompente che avanza e continuerà nel tempo è l’impegno che si intende continuare a profondere affinché l’Italia riparta attraverso i valori più belli di cui è naturalmente dotata.
Quelli della Leopolda non intendono fermarsi perché sanno che il cambiamento interviene solo attraverso un’azione propositiva ed incessante: contrariamente significherebbe vivacchiare, così come hanno fatto i politici che li hanno preceduti, inducendo loro a dichiarare il fallimento dei nobili propositi.
Io sono pronto a scommettere che ci riusciranno.
Solo la forza dei quarantenni italiani può modificare lo stato attuale delle cose.
Loro sanno bene che il dato generazionale è fondamentale per il loro futuro.
Nessun altro potrebbe pensare a loro se non loro stessi.
Forza ragazzi, ce la farete! Sappiate che la stragrande maggioranza dei cittadini italiani è con voi: INCONDIZIONATAMENTE pronti a sostenervi.

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