Lesina e Varano, specie aliene invadono le due lagune

Lesina e Varano, specie aliene invadono le due lagune      Le lagune di Lesina e Varano, nel Parco Nazionale del Gargano, invase da alcune specie marine aliene che dall'estate appena trascorsa stanno colonizzando le acque costiere dell'Adriatico, forse favorite dalla temperatura elevata del mare, dall'inquinamento e dalle correnti marine.
Secondo i biologi del CNR di Lesina si tratta dello ctenophoro, Mnemiopsis leidy, una specie indigena delle acque costiere atlantiche occidentali che fa parte del plancton gelatinoso come le meduse ma non è urticante.
"I loro tentacoli - ci racconta Lucrezia Cilenti, ricercatrice ISMAR CNR - sono appiccicosi, efficaci nella cattura dello zooplancton.
Sembra che la sua presenza in Mediterraneo, ampiamente documentata, sia dovuta alle acque di sentina delle grandi navi che dagli USA arrivano appunto in Mediterraneo scaricandole in mare senza nessuna precauzione.
La prima segnalazione è stata registrata nella primavera del 1990 nel mare Egeo.
Un altro fattore che potrebbe aver contribuito alla diffusione della specie potrebbe essere dovuto alle attività di mitilicoltura lungo la costa del Gargano, in quanto, il seme selvatico da porre in allevamento, viene raccolto da zone costiere anche dell’alto Adriatico vicino ad aree portuali importanti.
Per le lagune di Lesina e Varano trattasi della prima registrazione.
Questi organismi sono stati osservati dai pescatori locali durante l’estate del 2016 per diverse settimane ed ancora presenti nei due bacini.
I pescatori lamentano difficoltà nella pesca a causa dell'alta densità di questa specie nelle loro trappole (bertovelli) associati alle reti da paranza.
I blooms di M.
leidyipossono produrre impatti significativi sugli ecosistemi e sulle attività di pesca, infatti sono dei forti competitori dei pesci per la predazione dello zooplancton ed interferiscono con le operazioni di pesca occludendo gli attrezzi.
Infatti, un esempio eclatante è stato il collasso della pesca delle acciughe nel Mar Nero quando Mnemiopsis ha sviluppato numerose colonie".  Saverio Serlenga

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