Lettera Chiara Lucacchioni

di Chiara Lucacchioni  Politiche Giovanili PS   Care compagne e cari Politiche Giovanili PS   Care compagne e cari compagni, voglio ringraziare la segreteria del nostro Partito, per avermi affidato, in un momento politico così delicato, un incarico di responsabilità importante come le politiche giovanili.
Ho accettato con serenità e orgoglio questo compito perché credo che insieme a tutti i giovani socialisti potremmo lavorare, coordinandoci giornalmente, per dare vitalità, respiro e una marcia in più al PS.
Mi auspico che riusciremo a mettere da parte i vecchi e inutili contrasti, ricostruire un tessuto giovanile nuovo e aperto a tutti, capace di mediare le nostre esigenze a quelle del Partito.
Insomma una giovanile autonoma nelle idee, ma al contempo “testa pensante e braccio armato” del Partito.
Proprio per questo, ritengo utile, in linea con il pensiero di molti altri compagni, lanciare una manifestazione nazionale domenica 26 ottobre a Roma, alla presenza di alcuni componenti della Segreteria nazionale, per definire il nuovo percorso della giovanile e il rapporto tra di essa ed il Partito.
Siamo molti e preparati, pertanto possiamo iniziare a creare un team di lavoro, aperto a tutti, per individuare le aree tematiche più importanti per noi, per il Partito e per il nostro Paese, che sta attraversando un momento di rigurgito nazionalista, di rabbia xenofoba, di paura verso il “diverso”, di grave crisi finanziaria che porta immancabilmente danni all’occupazione e contribuisce a sfiduciare le nuove generazioni in merito al loro (nostro) futuro.
Ci sarà da lavorare molto, ma non dovrà spaventarci, se vogliamo conseguire obiettivi concreti e rilevanti..
Il nostro Segretario ha depositato quattro proposte di legge popolare che vanno a toccare quattro temi cari ai socialisti: precariato, diritti civili, costi impropri delle bollette, riforme costituzionali.
E’ proprio da qui che la nostra azione deve ripartire.
Nel contempo è stata avviata una riflessione importante e produttiva sulla scuola da alcuni compagni e stiamo già discutendo di organizzare una manifestazione sui contratti atipici e il mondo, così variegato, del precariato e sui disagi della disoccupazione.
Intanto vi pregherei, come concordato con il nostro Segretario, di inviarmi un elenco di compagni attivi in ogni regione per iniziare a capire quanti siamo e chi siamo e per passare i vostri contatti anche in Segreteria nazionale.
Spero di contribuire, nel mio piccolo, ad “aiutarci” a vicenda.
  Fraternamente, Chiara Lucacchioni 

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